America centrale senza pace: l'uragano Iota flagella Nicaragua e Honduras ancora sott'acqua dopo Eta
L'uragano Iota ha colpito la costa caraibica del Nicaragua e ha inondato alcuni tratti del vicino Honduras ancora sott'acqua dopo il passaggio dell'uragano Eta due settimane fa. Si contano vittime e danni.
Dopo aver causato devastazioni in Nicaragua, l'uragano Iota, il 30esimo della stagione, ha perso potenza per trasformarsi in una semplice tempesta tropicale che sta proseguendo la sua traiettoria in
America centrale. Lo ha riferito il Centro nazionale degli uragani negli Stati Uniti, precisando che Iota è stato declassato dalla categoria 4 a 2 dirigendosi verso l'Est del Nicaragua ad una velocità media di 15 km/h. La tempesta è passata circa 40 chilometri a sud-sudovest di Tegucigalpa, la capitale dell'Honduras, dove i fiumi si sono ingrossati mentre la pioggia andava intensificandosi. In previsione di possibili nuove inondazioni causati dalle precipitazioni portate da Iota, gli abitanti delle zone pianeggianti e i residenti di dei quartieri collinari vulnerabili alle frane sono stati evacuati nelle zone montuose del Tegucigalpa.
Nei giorni scorsi l'uragano, che aveva raggiunto potenza 4 - su una scala di 5 - si è manifestato come uno dei più potenti della stagione, con venti fino a 260 Km/h e piogge torrenziali, allagando le strade delle località della costa caraibica del Nicaragua, distruggendo gli impianti elettrici per la caduta di decine di alberi e scoperchiando i tetti delle abitazioni. La zona maggiormente colpita è stata quella di Haulover, dove vivono 350 famiglie, circa 1.750 persone, per lo più indigeni di origine miskito, comunità costiera dedita alla pesca artigianale e al turismo, tutti evacuati d'urgenza.
Bilwi, Puerto Cabezas, Siuna e Rosita sono state le altre località più flagellate da Iota, con video e audio postati dai residenti sui social che hanno documentato "lastre di zinco volanti", ovvero le coperture delle precarie casupole costruite in legno, con tetti appunto di zinco, danneggiate o distrutte dagli alberi sradicati dai potenti venti. Inoltre è stato quasi totalmente distrutto l'edificio del seminario minore della diocesi di Siuna.
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— Born_Again_Joe (@BornAgainJoe1) November 18, 2020
In Nicaragua si contano vittime e danni
L'uragano Iota, degradatosi nelle ultime ore a tempesta tropicale, ha causato ieri in Nicaragua almeno sei morti e gravi danni materiali. lo ha reso noto la vicepresidente nicaraguense, Rosa Murillo.
in dichiarazioni ai media, riferisce il portale El 19 Digital, Murillo ha ricordato che l'uragano ha toccato terra in Nicaragua con categoria 5, la massima della scala Saffir-Simpson, con venti che toccavano i 260 km/h.
Per quanto riguarda le persone decedute ieri, si è trattato di due bambini trascinati via dalla corrente di un fiume che tentavano di attraversare, e altre quattro persone morte nei dipartimenti settentrionali di Jinotega e Nueva Segovia. Intanto i soccorritori cercano di localizzare tre bambine, della stessa famiglia dei due piccoli annegati nelle acque del fiume, di cui da ieri non si hanno più notizie. Murillo ha infine segnalato che per evitare una catastrofe umanitaria è stato necessario trasferire 63.000 persone dalle loro abitazioni a rischio in 683 rifugi predisposti dalla protezione civile.