Andrea Mura lascia il Parlamento. Seggio vacante, spunta ipotesi candidatura di Silvio Berlusconi
Nel collegio uninominale di Cagliari gli elettori saranno chiamati a eleggere un deputato. Dopo le dimissioni, accettate dalla Camera, resta vacante il seggio di Andrea Mura. In questo contesto, si fa largo l'ipotesi del ritorno di Silvio Berlusconi (dopo la condanna definitiva a 4 anni per frode fiscale) riabilitato anticipatamente - su richiesta dei legali dell'ex Cavaliere - trascorsi tre anni dall'espiazione della pena. La prima data utile è gennaio 2019
Il posto vacante lasciato libero dall'ex deputato del Movimento 5 stelle, Andrea Mura, apre le porte a scenari inaspettati. Uno su tutti, il rientro in Parlamento da deputato di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia, riabilitato lo scorso maggio dopo una decisione del tribunale di sorveglianza, potrebbe candidarsi in Sardegna. Già cittadino onorario di Olbia, l'ex Cavaliere ha casa a Porto Rotondo, Villa Certosa. Altra possibilità plausibile per il forzista sarebbe aspirare a un seggio nell'Europarlamento.
Perché si torna alle urne?
Il Rosatellum prevede che circa due terzi dei deputati vengano eletti in listini proporzionali e un terzo in collegi uninominali. Se a dimettersi è un deputato eletto nel listino proporzionale gli subentra il primo candidato dei non eletti, mentre l'uninominale prevede necessariamente un ritorno alle urne. L'iter per le elezioni suppletive nel solo collegio cagliaritano - secondo il regolamento - si dovranno tenere entro 90 giorni dalla vacanza del seggio. Quindi, presumibilmente, entro il 4 gennaio. Ma, sempre il regolamento prevede che "qualora il termine suddetto cada in un periodo compreso tra il 15 dicembre e il 15 gennaio, il Governo può disporre la proroga per non oltre 30 giorni". A ridosso, dunque, delle regionali in Sardegna che - sebbene non ancora fissate ufficialmente - si dovrebbero svolgere il 24 febbraio.
Le dimissioni di Andrea Mura
Il velista cagliaritano Mura, eletto tra le fila dei Cinquestelle, ha deciso di dedicarsi alle regate dopo quello che aveva definito "linciaggio mediatico" per la bufera scatenata attorno alle sue assenze in Aula. "Sono mancato solo a sette sedute per impegni sul territorio o malattia", aveva detto respingendo le accuse. Espulso dal M5S proprio per le assenze, il velista aveva rassegnato le dimissioni il 4 agosto scorso, cinque mesi dopo l'elezione con i voti dei pentastellati nel collegio uninominale di Cagliari.
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