Animali e ambiente. Il Diavolo della Tasmania ritorna in Australia dopo tremila anni
Vi ricordate Taz dei cartoni animati Looney Tunes? L'animale a cui è ispirato è stato confinato per miglia di anni in Tasmania ma ora un programma conservazionista lo ha riportato nel suo habitat naturale sulla terraferma.
Il più grande carnivoro marsupiale del mondo, il Diavolo della Tasmania o diavolo orsino come viene anche chiamato, è stato riportato in natura sulla terraferma australiana per la prima volta in 3000 anni. Gli attori Chris Hemsworth ed Elsa Pataky si sono uniti alle associazioni conservazioniste il mese scorso per liberare 11 animali in un santuario della fauna selvatica nel Nuovo Galles del Sud, e altre nuove immissioni sono in programma.
Il Diavolo della Tasmania, grande come un cagnolino e reso famoso da Taz, il personaggio dei cartoni animati Looney Tunes, è stato inserito nella Lista Rossa delle Nazioni Unite nel 2008. È la "prima volta in 3.000 anni o giù di lì, che calpesta la terraferma australiana e si tratta di un fatto importante",dice Tim Faulkner, presidente del gruppo conservazionista Aussie Ark. L'Aussie Ark, che ha lavorato al programma con GlobalWildlife Conservation e WildArk, ha allevato i cuccioli di diavolo e prevede di liberarne altri 20 l'anno prossimo, e altri 20 l'anno successivo. Faulkner ha detto che si tratta di un momento storico nella ricostruzione dell'ecosistema australiano: "Abbiamo allevato quasi 400 esemplari e siamo ormai in grado di farne tornare molti altri in natura". Hemsworth, meglio conosciuto per aver interpretato Thor nei film del Cinematic Universe della Marvel, ha dichiarato: "Abbiamo messo delle trappole per catturare i diavoli, e poi li libereremo in natura".
I diavoli della Tasmania furono spazzati via dalla terraferma australiana cacciati dai dingo, animali da preda che si muovono in branco, e confinati nello stato insulare della Tasmania. Ma anche lì i numeri sono diminuiti dagli anni novanta in avanti a causa di una malattia del tumore al viso. L'Australia ha il peggior tasso di estinzione di mammiferi al mondo e la reintroduzione contribuirà a riequilibrare un ecosistema danneggiato dall'introduzione di predatori invasivi.