Anticorpi monoclonali, ridotto del 70% il rischio di peggioramento
Intervista all'immunologa Antonella Viola
Buone notizie dalla sperimentazione di fase 3 degli anticorpi monoclonali della Lilly contro il Sars cov2: gli studi hanno dimostrato di ridurre del 70% il rischio di peggioramento dei sintomi nei contagiati in fase precoce della malattia.
È una cura molto costosa, 1.500 euro a dose, e va data solo a malati ad alto rischio di intubazione e morte. Nel corso dell’anno la casa farmaceutica ne produrrà un milione di dosi.
Doccia gelata invece sugli anticorpi della Regeneron, che avevano funzionato con l’ex Presidente americano Trump: alcune varianti virali in circolazione sono in grado di neutralizzarli.
Gerardo D’Amico ha intervistato l’immunologa Antonella Viola