Arena di Verona, al via la sanificazione in vista della riapertura, tra le polemiche per la capienza
L'anfiteatro sarà di nuovo accessibile per le visite dal 31 maggio. Il sindaco Sboarina ha chiesto la deroga a 3 mila spettatori per la capienza massima in vista del festival in programma in agosto.
Nonostante il governo non abbia ancora accolto la richiesta della Fondazione Arena di Verona per una deroga sul numero massimo di spettatori - tremila invece di mille - da ospitare nell'anfiteatro durante il mini-festival in programma il prossimo mese di agosto, oggi i militari del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (Comfoter) hanno igienizzato tutti gli spazi interni ed esterni dell'Arena.
L'intervento dell'esercito è stato organizzato di concerto con l'amministrazione comunale e con la Fondazione Arena, non solo in previsione della ripartenza degli spettacoli lirici, ma anche della riapertura al pubblico del monumento, che da domenica 31 maggio tornerà ad essere visitabile, nel rispetto degli accessi contingentati e di tutte le altre misure di sicurezza.
La polemica sulla capienza
"Non c'è nessun riscontro positivo, per ora, sulle richieste rivolte nei giorni scorsi al Governo da parte dell'Amministrazione comunale di Fondazione Arena, per il l'utilizzo dell'anfiteatro e per ottenere investimenti". Così il sindaco di Verona, Federico Sboarina il quale aveva precisato ieri che "i parlamentari veronesi che abbiamo coinvolto due giorni fa, si sono dati subito da fare, ma non hanno ottenuto l'esito sperato".
"Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci davanti alle prime risposte - dice -. La mossa successiva è scattata già oggi con l'invio al ministro Franceschini del protocollo operativo, predisposto il mese scorso dalla Fondazione, per garantire la sicurezza nell'Anfiteatro".
"Nello specifico - osserva -, la possibilità di effettuare spettacoli in Arena per almeno tremila spettatori, larevi sione della decurtazione del Fus legata alle produzioni e il finanziamento di risorse ad hoc per la specificità dell'anfiteatro e della stagione lirica. Per quanto riguarda la capienza non si capisce perché vi debba essere un numero imposto di spettatori. L'Anfiteatro di Verona è il teatro lirico all'aperto più grande al mondo con una capienza di oltre 13 mila spettatori. L'uguale capacità di pubblico per tutti, previsto nel decreto, non tiene conto della grandezza di ogni contenitore culturale".
"E' come se si fosse fissato un numero massimo di clienti all'interno dei ristoranti, senza tenere in considerazione dimensioni e capienze di ognuno. Non si tratta di dare una deroga, -conclude - ma di riconoscere il lavoro compiuto da Fondazione Arena che, già oggi, pronta a garantire, sia per il pubblico che per gli artisti, la massima sicurezza".
Salvini interviene così nella questione tra Governo e comune di Verona: "Il governo ignora le richieste del
Comune di Verona che, con buonsenso e responsabilità, chiede di aumentare la capienza dell'Arena. Sono al fianco di questa splendida città: daremo battaglia affinché il governo, dopo aver accontentato i clandestini, finalmente possa ascoltare anche i Comuni italiani".
"L'Arena di Verona è un bene culturale patrimonio dell'umanità, oltre che della città di Verona e non può trasformarsi in un campo di battaglia politica. Il Comune chiede di aumentare la capienza, la risposta sarà di ordine sanitario, tutto il resto sono chiacchiere e strumentalizzazioni che non aiutano né i veronesi né il settore dello spettacolo e del turismo così martoriato dalla crisi". Così Francesca Businarolo, presidente della commissione Giustizia e deputata M5S replica al leader della Lega Matteo Salvini in merito alla richiesta del sindaco Sboarina.