Argentina, ricoverato Diego Maradona: "Controlli non dovuti al Covid". Apparso debilitato in campo
Il Pibe de Oro è stato ricoverato in una clinica privata per "cause non riconducibili alla pandemia di coronavirus". Il suo medico durante la conferenza stampa ha rincuorato i sostenitori: "Niente di grave, solo accertamenti dovuti a una situazione di disidratazione e anemia derivante da problemi di alimentazione e legata a un fattore emotivo". Indiscrezioni trapelate già dal suo entourage: cattivo umore, dolori allo stomaco e nessuna voglia di mangiare. Il 30 ottobre nel giorno del suo sessantesimo, Maradona è apparso in campo debilitato con evidenti difficoltà deambulatorie
Tre giorni dopo aver compiuto sessant'anni, Diego Armando Maradona è stato ricoverato presso la clinica Ipensa de La Plata, in Argentina. Come riporta il più importante quotidiano argentino il Clarin, citando persone dell'entourage del Pibe de Oro, il campione si sarebbe fatto ricoverare per lo stato emotivo particolarmente colpito dalla situazione pandemica nel mondo. Insomma un "problema psicologico ed emotivo" che "non ha nulla a che fare con un possibile contagio da coronavirus".
La conferma arriva dal medico personale di Maradona: "Niente di grave, solo accertamenti dovuti a una situazione di disidratazione e anemia derivante da problemi di alimentazione e legata a un fattore emotivo", spiega Leopoldo Luque. Niente coronavirus né ictus, solo dei controlli. "Ho detto io stesso a Diego di ricoverarsi, all'inizio non voleva ma poi ha accettato. È un paziente complicato, non è ubbidiente come altri. Con gli altri pazienti è più facile, perché dai loro delle indicazioni e le seguono. Ma se si trova qui è perché lo vuole anche lui", ha spiegato Luque, improvvisando una conferenza stampa poco fuori dalla clinica. "È molto difficile essere Maradona - ha proseguito - Diego è una persona che alterna momenti eccellenti ad altri che non lo sono e credo che portarlo qui possa aiutarlo. Ha la sua età, molte pressioni". L'ex Pibe de Oro dovrebbe restare in clinica "almeno tre giorni" e non è escluso che possa lasciare la struttura già nel fine settimana. Prima, però, deve rimettersi in sesto. "Psicologicamente sta male e questo si ripercuote sull'alimentazione e sul corpo - ha sottolineato ancora il medico - L'ho visto triste, non mi piaceva".
L'ultima apparizione pubblica di Maradona risale a venerdì scorso, il giorno del suo compleanno, quando il Gimnasia ha battuto il Patronato 3-0 per la prima partita della Coppa di Lega argentina. Nell'occasione il Pallone d'Oro - che non è rimasto a seguire la partita dei suoi ragazzi - è apparso debilitato, con difficoltà deambulatorie tanto che due persone lo aiutavano a camminare.
Secondo i media argentini, dietro questo malessere di Diego Armando Maradona ci sarebbe una crisi depressiva: "È ferito, senza voglia di mangiare, di parlare. Il compleanno ha smosso molte cose, ha il cuore a pezzi", raccontano al quotidiano sportivo Olé fonti vicine all'ex calciatore. Maradona avrebbe voluto tutti i figli vicini a sé in occasione del suo 60esimo, ma per via della pandemia non è stato possibile. A questo si sarebbe aggiunto il dolore per la morte del cognato, Raul Machuca, per coronavirus. Inoltre, Maradona fatica a camminare nonostante la protesi impiantata nel ginocchio.