Attentato a Manchester, rabbia per fuga di notizie. Londra contro New York Times e intelligence Usa
Sotto accusa le immagini pubblicate dal quotidiano americano raccolte sul luogo dell'esplosione a Manchester da cui si evince che l'attentatore ha utilizzato un ordigno rudimentale ma potente con esplosivo trasportato in un barattolo di metallo, nascosto o in una maglietta nera oppure in uno zainetto blu di marca Karrimor e probabilmente attivato tramite un piccolo detonatore tenuto nella mano sinistra
Cresce la rabbia della Gran Bretagna per le continue fughe di notizie sull'attentato di Manchester da parte dell'intelligence americana. Nonostante il monito del ministro degli interni britannico Amber Rudd, il New York Times ha pubblicato i frammenti dell'ordigno utilizzato dall'attentatore di 23 anni Salman Abedi. Il jihadista è l'autore della strage di Manchester, con un bilancio di 22 morti, avvenuta durante un concerto della cantante americana Arianna Grande.
Il governo britannico si è detto "furioso" per le foto dei frammenti della bomba della strage alla Manchester Arena pubblicate dal New York Times. Lo rivela il Guardian. "Siamo furiosi. Questo è completamente inaccettabile. Queste immagini fatte trapelare dal sistema Usa sono angoscianti per le vittime, per le loro familiari e per il pubblico. Questa questione è stata sollevata, ad ogni livello rilevante, dalle autorità britanniche alle controparti statunitensi", riferiscono al Guardian fonti del governo di Londra. Le foto sono state pubblicate dal New York Times poche ore dopo che il ministro degli interni britannico, Rudd, aveva intimato alle autorità Usa di non far trapelare informazioni. La Rudd si era già detta "irritata" perché il nome dell'attentatore di Manchester, Salman Abedi, era uscito sui media americani. La questione, osserva il Guardian, va al cuore della condivisione di informazioni di intelligence tra alleati e potrebbe essere affrontata dalla premier britannica Theresa May con il presidente americano Donald Trump al summit Nato oggi a Bruxelles.