Autostrada A24 Roma-L'Aquila, post terremoto: la demolizione controllata del viadotto Cerqueta
Le immagini dall'alto della demolizione del viadotto, nell'aquilano, progetto che rientra nel più ampio piano di adeguamento sismico dell'intera rete autostradale
Tre ore di interruzione dopo il via libera all'esplosione controllata che ha demolito il Viadotto Cerqueta, adagiato su un pendio roccioso e scosceso nel Comune di Tornimparte, all'Aquila. Proseguono le demolizioni della Strada dei Parchi (Sdp) sull'autostrada A24 (Roma-Teramo), tra le uscite di Tornimparte e L'Aquila Ovest in accordo col piano di messa in Sicurezza urgente in una delle zone più colpite da recenti terremoti in Italia.
Le microcariche esplosive hanno fatto brillare la carreggiata Est del viadotto in direzione Teramo, uno dei primi cavalcavia autostradali costruiti in A24: il passaggio Cerqueta sarà sostituito da una nuova struttura, a campata continua, in acciaio Corten, auto-passivante, come il nuovo pilone che rimpiazzerà quello esistente. Importanti interventi di rinforzo saranno effettuati sulle spalle con tiranti in acciaio ancorati nella roccia. L'impalcato del ponte sarà reso antisismico mediante isolatori in gomma. Si tratta di uno dei tredici viadotti che dovranno essere adeguati alla normativa antisismica vigente in Italia dal 2018.
Un impegno al momento garantito dalla Società concessionaria Toto, che ha avviato i lavori di messa in sicurezza dopo il terremoto nell'aquilano. L'Aquila, dodici anni dopo, porta con sé gli strascichi del sisma del 6 aprile 2009 che devastò la città e i borghi nei dintorni.
"Questa infrastruttura è arrivata a fine vita e va rimodernata" sono state le parole di Riccardo Mollo, Amministratore Delegato di SdP che lamenta un blocco dei fondi: "Quest'anno abbiamo anticipato 90 milioni per le manutenzioni". Il progetto di adeguamento sismico prevede nel complesso un esborso di 6 miliardi di investimenti destinati al completamento degli interventi sull'intera rete in base agli standard nazionali ed europei.