Belgrado, la fiera trasformata in un ospedale da 3 mila posti letto
In Serbia i consulenti inviati da Pechino dettano la strategia contro l'espandersi dell'epidemia da Covid-19.
In Serbia verrà aumentato drasticamente il numero di tamponi per testare la positività al Coronavirus. Lo ha detto il presidente Aleksandar Vucic. Parlando ieri in conferenza stampa, Vvucic ha annunciato che dopo consultazioni avute con i medici e gli specialisti cinesi giunti a Belgrado nei giorni scorsi, si è deciso di cambiare strategia nella lotta contro il Coovid-19.
Oltre ad aumentare notevolmente i tamponi, si procederà a Isolare i pazienti con sintomi lievi. La crescita dei test, ha precisato, scatterà nelle prossime 48 ore, con il Paese che dispone di una quantità sufficiente di materiale per i tamponi.
Il presidente ha aggiunto al tempo stesso che non verrà ulteriormente inasprito il coprifuoco, in vigore attualmente in tutto il paese dalle 17 alle 5 del mattino allo scopo di ridurre i contatti interpersonali e contenere il contagio. Sottolineando come gli specialisti cinesi si siano detti soddisfatti delle misure restrittive adottate in Serbia e delle terapie messe in atto per i malati di Coronavirus, Vucic ha nuovamente ringraziato la Cina e il presidente Xi Jinping per tutto il materiale medico-sanitario che Pechino sta inviando alla serbia. Ora, ha osservato Vucic, disporremo di milioni di mascherine e di un numero piu' che sufficiente di respiratori.
Rispondendo ai giornalisti, il presidente ha detto tra l'altro che, per rendere più efficace il contrasto al
Coronavirus, si sta pensando a isolare Belgrado, e in particolare una decina di circoscrizioni della capitale che registrano il maggior numero di contagi. Tutte le nuove eventuali misure verranno adottate dopo consultazioni con gli specialisti cinesi - ha detto il presidente che ha rinnovato gli Inviti alla popolazione a restare in casa e a evitare il più possibile contatti.
La situazione complessiva in Europa centrale e orientale
Un totale di 33.809 casi confermati di Coronavirus (+4686 rispetto al giorno precedente), di cui 24.774 solo in Germania, sono stati registrati nei Paesi dell'Europa centrale e orientale, in Germania, Austria e Grecia, secondo i dati ufficiali delle autorità nazionali raccolti dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e aggiornati al 23 marzo. I decessi registrati nell'area sono stati finora 158 (+48).
Casi confermati di Coronavirus sono stati evidenziati in particolare in Germania (24.774, +3.311 nelle ultime 24 ore, 94 i decessi), seguita da Austria (3.631, +607), Cechia (1.165, +170), Polonia (634, +98), Grecia (624, +94), Romania (433,+66), Slovenia (414, +31), Estonia (326, +20), Croazia (235,+29), Serbia (188, +39), Slovacchia (185, +7), Bulgaria (185, +22), Ungheria (167, +36), Lituania (143, +38), Lettonia (139,+15), Bosnia-Erzegovina (125, +33), Macedonia del Nord (114, +29), Moldova (94, +14), Albania (89, +13), Bielorussia (76), Ucraine (47), Kosovo (31, +7), Montenegro (21, +7).
Un totale di 1.416 casi positivi sono stati registrati fino al 23 marzo nei Paesi dell'ex Jugoslavia e in Albania.