Benvenuti a Ouzville, la periferia a colori di Beirut
Gli street artist più importanti del mondo hanno decorato muri e strade del ghetto di Ouzai con disegni ispirati alla pace e alla voglia di rinascita.
Tra le prime cose che si vedono dai finestrini degli aerei diretti all'aeroporto di Beirut ci sono i palazzi colorati del quartiere di Ouzai. Un museo a cielo aperto dove gli street artist di tutto il mondo si sono uniti ad Ashekman, il più noto gruppo arabo di graffitisti, per lasciare la loro firma sui muri. Un tempo, questo luogo alla periferia sud della città, godeva di pessima reputazione: povertà, droga, traffici illegali, furti erano all'ordine del giorno. Per qualcuno però era il "posto dove far rivivere un sogno": si tratta di Ayad Nasser, un bambino del "ghetto di Ouzai", oggi imprenditore e filantropo di base in Germania, che ha investito in un progetto pensato per spazzare via le paure ed essere fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Per rilanciare il suo quartiere d'origine, ha coinvolto gli street artist più importanti del mondo che hanno decorato muri e strade con disegni ispirati alla pace e alla voglia di rinascita. I commercianti hanno aperto nuove attività e sono arrivati nuovi finanziamenti. Oggi quella che era una periferia dimenticata è "Ouzville", nuova meta per gli appassionati d'arte contemporanea.