Sorelle per sempre: la storia delle bimbe scambiate in culla diventa un film
In onda su Rai 1, giovedì 16 settembre
E' la notte di Capodanno del 1998 a Mazara del Vallo: due bambine - nate lo stesso giorno alla stessa ora nello stesso ospedale - vengono scambiate in culla. Dopo tre anni i primi dubbi, i confronti, il test del Dna e ancora avvocati, giudici e psicologi a tentare di districare il dilemma. tenere la bimba cresciuta come una figlia o scambiarsi le piccole. Prevale la legge del cuore: le bambine non dovranno soffrire per una negligenza altrui, avranno due mamme e due papà e cresceranno insieme, come sorelle.
La storia vera e a lieto fine di Caterina e Melissa è raccontata in un film tv, seppure con qualche licenza di sceneggiatura: "Sorelle per sempre", in onda giovedì 16 settembre su Rai1 in prima serata. La regia è di Andrea Porporati, per una produzione Rai Fiction e 11 Marzo.
Oggi le ragazze hanno 23 anni e sono cresciute davvero come "sorelle", ma "è stato come scalare l'Everest, all'inizio abbiamo vissuto un incubo", racconta una delle due mamme, Marinella Alagna. Fu lei a fare la dolorosa scoperta: "All'asilo mi accorsi che c'era un'altra bimba, entrando in classe, identica alle altre due mie più grandicelle e che mi somigliava come una goccia d'acqua. Quando arrivò l'altra mamma, Gisella Foderà, era turbata sosteneva che la bambina somigliava al papà. Oggi viviamo tutti come una grande famiglia allargata, le ragazze hanno 23 anni: una appena laureata e l'altra in procinto a giorni di discutere la tesi, sono unitissime. Abbiamo sempre festeggiato i compleanni insieme, non abbiamo mai pensato di separarle". Aggiunge la giovane Melissa: "Lo scambio ci è stato raccontato, ma con mia sorella, perché così la chiamo, siamo cresciute insieme. Stesso banco, fino alla maturità. Poi Scienza dell'educazione a Chieti dove abbiamo preso un piccolo appartamento, ho fatto anche uno stage per occuparmi di bambini".
A prestare il volto a queste due mamme coraggiose Donatella Finocchiaro e Anita Caprioli, Vincenzo Castrogiovanni e Francesco Foti sono i papà. Dice Finocchiaro: "E' una storia unica e straordinaria, che fa riflettere anche sulla genitorialità biologica e sull'affido, perché queste ragazze hanno quattro genitori, grazie alla loro lungimiranza. I figli sono di chi li cresce e di chi li ama. Io sono mamma, come lo è Anita Caprioli, ci siamo chieste come ci saremmo comportate, non si può dare una risposta lucida, anche se sono un'attrice e sono abituata a calarmi nei ruoli a immedesimarmi in una storia, in questo caso ti ci devi trovare, è davvero impossibile essere obiettivi. Il cinema e la tv a mio parere vanno fatti sempre con il cuore e non con il sensazionalismo, questa è una storia che parla al nostro io più profondo. Qui siamo di fronte poi ad un grave errore umano commesso in una struttura sanitaria, una negligenza di proporzioni gigantesche. Ecco, la fortuna è stata che è capitata a due famiglie perbene, con due ragazze che crescendo come sorelle hanno anche saputo trovare la loro strada".