Brasile supera 60mila morti. Senato approva legge contro disinformazione. Bolsonaro: "Pronto a veto"
Crescono ancora i decessi e i contagi. Nel frattempo il Senato brasiliano ha approvato un controverso disegno di legge, osteggiato dal presidente Jair Bolsonaro, contro la disinformazione sulla pandemia di Covid-19
Con 1038 nuovi decessi il Brasile ha superato la soglia dei 60mila morti per l'epidemia di coronavirus. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, i decessi sono in totale 60.632. Nelle ultime ore si sono registrati 46.712 nuovi casi positivi che portano l'insieme dei contagi a 1.448.753. Le persone guarite, invece, sono 826.866. Dati preoccupanti che già da tempo dividono l'opinione pubblica, governatori e politica.
Così il Senato brasiliano ha approvato un controverso disegno di legge contro la disinformazione, osteggiato dal presidente Jair Bolsonaro come anche dalle piattaforme dei social media e dai difensori della libertà di espressione. La misura, che ora deve essere dibattuta alla Camera dei deputati, è passata al Senato con 44 voti favorevoli e 32 contrari, durante una sessione virtuale. La cosa ha irritato Bolsonaro, censurato in passato da Twitter e la cui campagna elettorale è finita sotto i riflettori per il presunto uso di fake news.
"Dubito che la Camera la approverà ma se lo facesse io potrei porre il veto", ha avvertito il capo di Stato. Uno degli articoli più discussi della proposta di legge riguarda le piattaforme social che dovranno rendere disponibili alle autorità giudiziarie, per tre mesi, i messaggi confidenziali dei propri utenti come anche l'identità di quest'ultimi.
La legge riguarda anche gli internet provider, che dovranno permettere ai tribunali di accedere da remoto ai loro database. Le pene previste per le piattaforme che violano le nuove norme prevedono multe fino al 10% del valore del loro volume d'affari annuale in Brasile. La settimana scorsa Facebook, Twitter, Google e WhatsApp, in un comunicato congiunto, hanno denunciato che la misura "attacca il diritto fondamentale alla privacy e la protezione dei dati, aprendo la strada ad abusi".