Brexit, c'è l'intesa Ue-Gb. Barnier: "Accordo su ritiro ordinato, risultato di un lavoro intenso"
"La pazienza è una virtù e la Brexit è una scuola di pazienza. Abbiamo trovato un accordo sul recesso ordinato e sul quadro delle nostre relazioni future. E' il risultato di un lavoro intenso". Così il capo negoziatore dell'Ue Michel Barnier. "Abbiamo ottenuto insieme un risultato giusto e ragionevole"
"Gran parte di questo accordo" è quello già presentato nel 2018, "c'è qualche elemento nuovo sull'isola d'Irlanda e sulla dichiarazione politica", per questo penso che ci possa essere il margine affinché sia "sostenuto e ratificato" nel tempo che ci separa dal 31 ottobre.
I negoziati sono stati "a tratti difficili" ma l'accordo c'è, in quattro parti. Il primo punto prevede che le norme Ue si applicheranno a tutti i beni in Irlanda del nord, il che implica controlli al confine.
Il secondo stabilisce che l'Irlanda del nord rimarrà all'interno del territorio doganale del Regno Unito, beneficiando in questo modo della politica commerciale britannica. Ma resterà un posto di ingresso nel mercato unico. Le autorità del Regno Unito applicheranno le loro tariffe a beni provenienti da paesi terzi purché i beni in ingresso in Irlanda del nord non siano a rischio di ingresso nel mercato unico. Nel caso contrario, si applicheranno le tariffe Ue.
Il terzo punto riguarda l'Iva: il piano manterrà l'integrità del mercato unico, nel rispetto degli obiettivi digitali del Regno Unito.
Al quarto posto, il meccanismo del consenso: quattro anni dopo l'entrata in vigore dell'accordo, l'assemblea dell'Irlanda del nord deciderà con maggioranza semplice se confermare l'accordo. Il Dup perderà il suo diritto di veto sul 'sì' all'entrata in vigore dei nuovi accordi, previsto dal precedente piano proposto da Boris Johnson.