Caso Britney Spears. "No" alla richiesta legale di anticipare l'udienza, l'ira dei fan
La giudice ha respinto la richiesta di anticipare l'udienza per la rimozione del padre dalla tutela legale
La mozione per anticipare di un mese l'udienza in cui si dovrebbe decidere sull'istanza della popstar per liberarsi definitivamente della tutela del padre Jamie era stata presentata la settimana scorsa dal nuovo avvocato della cantante, Mathew Rosengart.
La cantante dunque rimane sotto la tutela paterna in attesa della prossima udienza che rimane fissata per il 29 settembre.
L'avvocato nella medesima istanza aveva anche sollevato interrogativi sulla gestione finanziaria di Jamie Spears che è attualmente rimasto l'unico a controllare il patrimonio della cantante, dopo le dimissioni dell'istituto finanziario Bessemer Trust.
Secondo Rosengart il padre ha sottratto alla figlia milioni di dollari frutto del "suo successo come cantante" e ha sostenuto che l'istituto della tutela "dovrebbe essere usato come ultima risorsa e non come meccanismo per arricchire terze parti".
Contrasti tra i tutori
Nell'opporsi alla mozione Jamie Spears ha sostenuto davanti alla corte che sua figlia è "mentalmente malata" e potrebbe essere soggetta a ricovero psichiatrico involontario. L'altra tutrice temporanea della Spears, Jodi Montgomery, in una telefonata del 9 luglio, ha espresso preoccupazione sulla salute mentale della cantante pop ma, attraverso la sua avvocata, ha poi sostenuto che Jamie Spears "ha travisato ciò che la signora Montgomery gli ha detto in relazione a un potenziale ricovero psichiatrico 5150 per la signora Spears". Il 5150 in California è il ricovero psichiatrico obbligatorio e non volontario.
L'ira dei fan
Subito dopo la decisione l'ira dei fan si è abbattuta via social media sulla giudice Brenda Penny, una vera e propria campagna all'insegna dell'hashtag #JUDGEPENNYISCORRUPT è entrata nei temi trend su Twitter.