Bruxelles, attivisti Greenpeace simulano incendio sulla facciata della sede della Commissione UE
"Ogni due secondi perdiamo un'area di foresta grande quanto un campo da calcio: abbiamo urgente bisogno di una normativa europea in grado di garantire che gli alimenti e le materie prime che arrivano sulle nostre tavole rispettino criteri di sostenibilita' ambientale e sociale ambiziosi e chiari"
Cinque attivisti di Greenpeace hanno scalato la facciata di 14 piani della sede della Commissione Europea, a Bruxelles, ed esposto uno striscione di 30 metri con il messaggio "Amazon fires - Europe guilty". Lo striscione riproduce un foro nell'edificio attraverso il quale si vede
l'Amazzonia in fiamme. Alcuni attivisti a terra hanno aperto invece degli striscioni in diverse lingue, su quello in italianosi legge "L'Europa griglia, l'Amazzonia brucia".
"Quel che sta accadendo in Amazzonia ci riguarda da vicino: l'Ue importa grandi quantita' di alimenti e materie prime come carne e soia destinata alla mangimistica, la cui produzione e' strettamente legata alla distruzione dell'Amazzonia e di altri ecosistemi, alla crisi climatica in corso e alle violazioni dei diritti umani. Purtroppo, si tratta di prodotti che troviamo comunemente sugli scaffali dei nostri supermercati e i cittadini europei non dovrebbero essere complici inconsapevoli di questa devastazione", afferma Martina Borghi, campagna Foreste,
Greenpeace Italia.
"Ogni due secondi perdiamo un'area di foresta grande quanto un campo da calcio: abbiamo urgente bisogno di una normativa europea in grado di garantire che gli alimenti e le materie prime che arrivano sulle nostre tavole rispettino criteri di sostenibilita' ambientale e sociale ambiziosi e chiari", conclude Borghi.