Cadaveri sul ponte della barca di legno, rotta. Nuova tragedia nel Mediterraneo
Immagini terribili che documentano i viaggi disperati dei migranti
Ogni traversata è una storia a sé. C'è chi riesce a sbarcare in Europa, chi muore inseguendo un sogno che non si avvera. L'ultima tragedia nel Mediterraneo è documentata dalla Guardia costiera libica che ha recuperato una barca di legno, rotta, con a bordo 140 migranti e 15 cadaveri. Un video - che Rainews.it ha deciso di non pubblicare - mostra i cadaveri adagiati sul ponte della barca e alcuni uomini che ne estraggono altri da due boccaporti.
"Sono annegati" conferma l'Unhcr, nel naufragio di cui ha dato notizia Alarm Phone: "Recuperati i corpi di 15 persone quando 2 imbarcazioni sono arrivate alla base navale di Tripoli", ha confermato l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati su Twitter. I migranti erano partiti da Zuara e Al Khoms la notte prima.
Una tragedia che si aggiunge a numerosi naufragi avvenuti nel Mediterraneo. Il recente bollettino pubblicato dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) racconta una tragedia continua: sulla "rotta mediterranea centrale", quella che dalla Libia porta all'Italia, quest'anno sono morte 474 persone e 689 disperse a fronte dei 381 decessi e 597 persone scomparse nell'anno 2020. I migranti riportati in Libia fino al 9 ottobre sono stati 26.314, calcola ancora l'Oim, ricordando che nei 12 mesi dell'anno scorso erano stati 11.891.