Caso Epstein, arrestate due guardie. Nuova testimonianza "affonda" figlio regina Elisabetta II
La vicenda Jeffrey Epstein, morto "suicida" in carcere, è destinata a "scombinare" altre vite. Due guardie federali dovranno presentarsi davanti alla corte di Manhattan con l'accusa di mancata sorveglianza dello 'speciale' detenuto. Dagli Usa al Regno Unito, la testimonianza di una vittima dell'imprenditore e pedofilo statunitense, nome di fantasia 'Jane Doe 15', getta nuove ombre sui rapporti di amicizia tra il finanziere e il duca di York, figlio di Elisabetta II. Il passo indietro di Buckingham Palace ha soltanto anticipato l'addio degli sponsor al principe Andrea
Rischiava 45 anni di carcere. La libertà su cauzione al miliardario Jeffrey Epstein, accusato di sfruttamento sessuale di minori, era stata negata per paura scappasse a bordo dei suoi jet privati. I fatti mossi dall'accusa risalenti al periodo tra il 2002 e il 2005, nonostante la sua morte in carcere da suicida (la versione ufficiale è contestata dai suoi legali, ndr), non sono affatto chiusi e anzi riaffiorano scombinando nuove vite. Questa volta sul banco degli indagati ci sono due guardie carcerarie del Metropolitan Correctional Center di Manhattan, in servizio lo scorso agosto nella notte in cui il finanziere si è tolto la vita. La notizia è stata diffusa dal New York Times, precisando come l'accusa a loro carico è quella di aver fallito nel controllare il miliardario detenuto per abusi sessuali, sfruttamento della prostituzione e traffico di minori.
Epstein non era uno qualunque. Vantava amicizie di un certo peso. Ex amico di Bill Clinton e del presidente Donald Trump, intratteneva rapporti anche con il principe Andrea, duca di York, figlio della regina Elisabetta II. Durante una conferenza stampa in California, una nuova vittima di Epstein, identificata con il nome fittizio di "Jane Doe 15", ha raccontato di essere stata invitata a un party sull'isola privata di Epstein, al quale era presente anche il duca di York. La donna ha invitato il principe Andrea e "chiunque fosse in confidenza con Epstein a farsi avanti e testimoniare sotto giuramento le cose di cui sono a conoscenza". Il duca è stato incalzato anche sul caso Virginia Giuffre: la donna che ha accusato Andrea (lui ha sempre negato, ndr) di aver fatto sesso con lei a casa di Epstein quando aveva 17 anni.
L'inaspettata testimonianza segue la "disastrosa" intervista alla Bbc del duca sui suoi rapporti di amicizia con l'imprenditore e pedofilo statunitense Epstein, dalla quale ha preso le distanze anche Buckingham Palace. Aziende, organizzazioni benefiche e istituzioni alle quali è legato, stanno a catena minacciando di tagliare ogni legame col principe, a causa della "cattiva pubblicità" generata dalla vicenda. Kpmg, una delle maggiori società di revisione contabile del mondo, ha cancellato l'accordo di sponsorizzazione con Pitch@Palace, la principale organizzazione benefica che fa riferimento al duca di York. AstraZeneca ha annunciato che alla fine dell'anno intende rivedere il contratto di partnership. L'Università di Huddersfield ha riferito che consulterà il consiglio degli studenti riguardo alla posizione di rettore attualmente tenuta da Andrea, dopo che è stata avanzata la richiesta di dimissione nei confronti del principe.