Caso Navalny. La moglie Yulia in tribunale, Medvedev: "È una canaglia e Twitter lo sostiene"
Dopo il fine settimana di rivolte prosegue il braccio di ferro tra Putin e il leader dell'opposizione. Il Cremlino: "Risposta della polizia dura ma legale".
Yulia Navalnaya, moglie del leader dell'opposizione russa Alexei Navalny, si è presentata questa mattina in un tribunale di Mosca per rispondere dell'accusa di aver partecipato domenica a una manifestazione non autorizzata durante la quale era stata fermata e poi rilasciata. Non ha parlato con i giornalisti. Al termine dell'udienza le è stata inflitta una multa.
Decine di migliaia di persone hanno partecipato a manifestazioni in diverse città in tutta la Russia nel fine settimana. Ci sono stati alcuni scontri con la polizia con le autorità russe che hanno hanno tentato di arginare quella che è stata la più significativa e diffusa manifestazione di malcontento che la Russia abbia visto negli ultimi anni nonostante il massiccio impiego di forze di sicurezza, la minaccia di pene detentive e il tentativo di intimidire i gruppi di oppositori sui social media.
Parigi a Berlino: Abbandonare il progetto Nord Stream 2
In reazione all'ondata di arresti contro gli oppositori politici in Russia la Francia chiede alla Germania di "abbandonare" il progetto del gasdotto Nord Stream 2 con Mosca per quanto sta accadendo all'oppositore Aleksey Navalny. "Abbiamo sempre espresso forti dubbi su questo progetto in questo contesto", ha rilevato il segretario di Stato agli Affari europei, Cle'ment Beaune, intervenendo su France Inter.
Medvedev: Navalny? Una canaglia e Twitter si intromette negli affari interni della Russia
Alexey Navalny è una "canaglia politica" i cui tentativi tentativi di arrivare al potere stanno diventando sempre più "cinici e turbolenti". A dirlo è l'ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza di Mosca e ex leader del Cremlino Dmitry Medvedev citato dall'agenzia Tass. "Avevo questa opinione prima e la penso ancora in questo modo. Credo che Navalny sia una canaglia politica, una persona che impiega tattiche sconsiderate per arrivare al potere al fine di raggiungere i propri obiettivi", ha detto Medvedev. "A questo proposito, le azioni di Navanly sono diventate molto più ciniche e turbolente di quanto non fossero solo pochi anni fa", ha aggiunto.
Medvedev sostiene inoltre che Twitter suggerisca il profilo di Alexey Navalny ai nuovi utenti russi. "È capitato a un mio amico di recente, era il primo profilo consigliato", ha detto sempre in un'intervista ripresa dalla Tass. "Penso che questa sia una posizione assolutamente politicizzata e assolutamente cinica, e per di più, questo corrisponde all'ingerenza negli affari interni di un altro paese", ha sottolineato Medvedev.
Mosca: "Tutto legale", la repressione della polizia e la decisione sul carcere a Navalny
Il Cremlino ritiene che nelle manifestazioni di protesta a sostegno dell'oppositore in carcere Alexey Navalny la polizia abbia agito "in modo duro ma nell'ambito della legge". "Ciascuna di queste azioni - ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - deve essere considerata separatamente. Non vi è una tendenza generale qui. Come tendenza generale se ne può prendere solo una, e cioè che alle azioni provocatorie la polizia ha reagito in modo duro ma nell'ambito della legge". Lo riporta l'agenzia Interfax.
Nel frattempo, l'ufficio del procuratore generale Russa ha detto che la richiesta del sistema penitenziario federale di commutare la condanna di Alexei Navalny da pena sospesa a reale è giustificata a causa delle violazioni commesse e che sosterrà questa posizione in tribunale. "Il comportamento illegale di Alexei Navalny è alla base della richiesta alla corte di annullare la condizionale e tale richiesta é stata riconosciuta come legale e ragionevole", recita il servizio stampa dell'ufficio, citato da RIA Novosti. L'udienza si terrà domani e Navalny rischia 3 anni e 6 mesi di carcere.
La fondazione anti-corruzione di Alexey Navalny ha chiesto al presidente degli Stati Uniti Joe Biden d'introdurre sanzioni contro diverse decine di uomini d'affari e politici russi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino dmitry peskov, citato dalla Tass. "Per quanto riguarda questa fondazione e tutti i suoi appelli, ha dimostrato de jure e de facto il suo status di agente straniero", ha sottolineato il portavoce del Cremlino.
Oltre 5 mila arresti tra gli oppositori di Putin
Sono almeno 5.414 le persone fermate ieri in Russia nelle manifestazioni di massa contro la detenzione del principale avversario politico di Putin, Alexey Navalny: lo riporta l'Ong Ovd-info sul suo sito internet. L'Ong ha notizia di 1.802 persone fermate a mosca e 1.205 a San Pietroburgo. Tra i fermati anche 82 giornalisti. Questi arresti sono stati immediatamente condannati da Stati Uniti, Unione Europea e Canada.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken si è rammaricato delle "tattiche brutali" della polizia contro i "manifestanti pacifici", con la diplomazia russa che ha denunciato "la grave interferenza" degli Stati Uniti nei loro "affari interni". Il ministro degli Esteri dell'Ue Josep Borrell "ha deplorato i massicci arresti" e "l'uso sproporzionato della forza" contro manifestanti e giornalisti. "Le persone devono essere in grado di esercitare il diritto di protestare senza paura della repressione", ha spiegato su Twitter.
Nella capitale russa, coperta da un sottile strato di neve, i manifestanti e la polizia in assetto antisommossa si sono scontrati ieri per tutto il giorno, con i primi che hanno cercato di sfuggire a una vera e propria caccia all'uomo messa a punto dalle forze di sicurezza nei loro confronti. Il centro di Mosca è stato completamente isolato, a cominciare da piazza Lubjanka, sede del quartier generale dei servizi di sicurezza (FSB), davanti alla quale i manifestanti inizialmente speravano di radunarsi. Di fronte ai blocchi stradali della polizia, che ha chiuso anche diverse stazioni della metropolitana, i manifestanti hanno preferito recarsi davanti al centro di detenzione in cui è imprigionato Alexei Navalny, ma senza riuscirci per la maggior parte. Poi sono tornati nuovamente in centro città.
Migliaia di attivisti hanno così marciato nel cuore di Mosca intonando cori contro il presidente: "Putin è un ladro!" o anche "Libertà!", hanno riferito giornalisti dell'Afp sul posto. Secondo l'organizzazione OVD-Info, specializzata nel monitoraggio delle manifestazioni, almeno 5.289 persone sono state arrestate ieri in 88 città, ma principalmente a Mosca (1.712) e San Pietroburgo (1.164). Si tratta di una cifra record "nella storia della Russia moderna", ha osservato l'organizzazione. Anche Yulia Navalnaya, era tra le fermate dalla polizia per poi essere rilasciata alcune ore dopo.