Cellule staminali, ozonoterapia e laser: ecco come i giaguari del Pantanal vengono salvati dal fuoco
Questi splendidi felini selvatici sono le prime vittime degli incendi che in Brasile stanno divorando uno degli ambienti tropicali più ricchi di biodiversità del pianeta
In 20 anni di attività, la veterinaria Daniela Gianni non ha mai visto un giaguaro con ustioni così gravi come quelle sulle zampe di Amanaci, uno splendido esemplare femmina, salvato dalle fiamme che da settimane stanno divorando le zone umide del Pantanal brasiliano.
Amanaci deve aver passato momenti terribili. Arrivata dopo 13 ore di trasporto via terra all'Istituto NEX nello stato brasiliano di Goias, dove Gianni e altri veterinari si occupano di curare grandi felini selvatici come lei vittime degli incendi, aveva ustioni di terzo grado sui cuscinetti delle zampe e sul ventre, tendini sfibrati e ossa esposte. Le mammelle gonfie di latte, secondo la veterinaria, spiegano la gravità delle sue ferite: "I giaguari possono correre e nascondersi, possono proteggersi dal fuoco, ma questo è un animale che ha passato molto tempo a camminare sulla brace, probabilmente per salvare i suoi cuccioli." Ma quando Amanaci è stata trovata esanime in un pollaio abbandonato, era sola e non c'era traccia di cuccioli.
Il Pantanal brulica di animali ed è una meta popolare del turismo ecologico. Durante la stagione secca, gli appassionati della fauna selvatica si affollano per vedere i felini che vengono allo scoperto e si sdraiano sulla riva del fiume, così come le lontre giganti, i caimani e i capibara. Ma quest'anno quella che è la più grande zona umida tropicale del mondo è un luogo davvero invivibile e ha subito il maggior numero di incendi da quando, nel 1998, vengono monitorati.
La vegetazione del luogo si rigenera rapidamente una volta che le piogge cadono, ma molti animali. sono morti. Altri sono stati costretti a lasciare il proprio habitat o, come Amanaci e gli altri giaguari, hanno subito gravi ferite. Daniela Gianni è la coordinatrice dell'Istituto NEX, un'organizzazione per la protezione dei felini selvatici, che impiega trattamenti sperimentali con cellule staminali, terapia dell'ozono e laser per curare le ferite dei giaguari.
Nel 2020 gli incendi del Pantanal hanno consumato il 22 per cento del territorio, un'area più vasta del Belgio, più del doppio degli oltre 5mila cinquecento chilometri quadrati andati in fumo in California quest'anno, secondo i dati del Dipartimento Forestale della California. Il Pantanal sta soffrendo la sua peggiore siccità da quasi mezzo secolo a questa parte, con temperature superiori a 40 gradi centigradi.
Sono stati i veterinari della NEX Felinos ha dare a questa femmina di giaguaro il nome di Amanaci - che significa dea della acque in lingua Tupi. È una dei quattro esemplari salvati dal Pantanal. Secondo i dati di Panthera, un'altra organizzazione internazionale per la conservazione dei felini selvatici, nel 2020 l'habitat che normalmente ospita fino a 600 giaguari è andato in fumo.
Anche se il trattamento di Amanaci sta procedendo bene, il giaguaro potrebbe non tornare mai più nel suo ambiente, spiega Daniela Gianni. È difficile che Amanaci possa tornare a essere in grado di difendersi, correre velocemente o arrampicarsi sugli alberi. Probabilmente rimarrà a vivere nell'istituto insieme agli altri 23 giaguari che ospita: "Potrebbe non riuscire a sopravvivere là fuori ma speriamo in un miracolo."