La crisi di Ceuta, la Spagna accusa: "Aggrediti dal Marocco"
dall'inviato Ilario Piagnerelli
Dopo l’ingresso illegale di 10 mila migranti incoraggiati dalle stesse guardie di frontiera marocchine, a Ceuta rimangono centinaia di minorenni senza documenti. Le autorità spagnole cercano di identificarli e di mettersi in contatto con le famiglie. Almeno 7 mila adulti sono stati invece respinti in Marocco. Non è una crisi migratoria ma una “aggressione alle nostre frontiere”, dice la vicepremier Carmen Calvo. I rapporti tra i due Paesi sono ai minimi termini. Tutto è cominciato con il trasferimento in un ospedale spagnolo del leader del Fronte di liberazione del Sahara Occidentale Brahim Ghali, che Rabat considera un criminale di guerra. La vicenda nel racconto dell'inviato di RaiNews24 nell’enclave spagnola in Africa.