Che Hashtag che fa. Non lasciatevi ingannare, non è un iPad
Il viaggio di Rainews24 sul web e sui social network con Paolo Cappelli
Non lasciatevi ingannare. Non è un iPad. Questo è Joy Album, prezzo di lancio 300 dollari: un tablet che raccoglie attraverso collegamenti wireless tutte le foto di famiglia e le organizza in collezioni automaticamente in cloud, ovvero in un archivio virtuale accessibile a familiari e amici ovunque siano. Incamera di tutto, foto che abbiamo magari già pubblicato su Google Foto, Facebook, Instagram o messo via su Dropbox.
Nel 2017, secondo Infotrends, 8 foto su 10 saranno scattate con smartphone. Poi però, condivisione, organizzazione e visualizzazione di foto si disperdono in una miriade di rivoli. Tutti, però, sono affluenti del 'personal cloud storage', quel magazzino con accesso rapido dal web dove vogliamo stipare foto, libri, video. E lì convergono tutti i grandi attori: Google, Microsoft, Apple...
E va all'attacco anche Amazon: gli abbonati americani di Prime ora possono aprire il 'magazzino virtuale di famiglia' a cinque familiari o amici , con una capienza illimitata e file - foto o video - che si possono caricare, cercare, vedere attraverso una App sia su piattaforma apple che su android. Con un click potete poi ordinare la stampa di album fotografici, cartoline, foto che Amazon vi porterà a casa.
In Italia secondo One Poll sono più di tre mila le foto scattate ogni minuto: una su cinque viene postata subito sui vari social network, dove riversiamo ogni giorno cinque milioni di fotografie. Uno dei problemi, oltre all' incredibile numero di foto scattate con gli smartphone, è che queste foto sono immagini sempre più definite, pesanti. Uno studio di 451 Research tra aprile 2015 e gennaio di quest'anno dice che in questo periodo il numero medio di nuovi video creati e memorizzati su smartphone è aumentato del 62%, il numero medio di foto del 48%. I video, ormai hanno in molti casi lo standard 4k, ben oltre l'alta definizione delle tv.
Quel messaggio del telefono - spazio esaurito - è sempre più indigesto.
Ecco perché Google con Pixel offre uno storage illimitato per foto e video. Ed ecco perché accanto a questi servizi stanno nascendo, di fatto, delle piattaforme cloud di famiglia
Gli smartphone insomma, ci hanno resi data-bulimici: vogliamo più spazio per la nostra produzione di dati, meglio: uno spazio illimitato.
Cisco stima che entro il 2019 2 miliardi di consumatori useranno cloud storage personale, quasi il doppio rispetto ad appena due anni fa. E' un mercato che si affianca a quello sei servizi cloud per aziende, dove Microsoft, ad esempio, con Azure ha segnato una crescita delle entrate 116% nell'ultimo trimestre
Dopo tante parole sui cloud, le nuvole bianche di Ludovico Einaudi...