L'Oxford Dictionary ci racconta la post-verità
Di Paolo Cappelli
Hillary Clinton in prigione non è più una priorità. Il presidente eletto per la prima volta nella storia affida ad un video - su YouTube lo hanno visto 1 milione di persone nelle prime 24 ore solo sul profilo transition twenty seventeen - l'agenda dei primi 100 giorni.
Mentre il mondo intero si interroga sul Trump presidente, per l'Oxford Dictionary, la parola dell'anno è 'post truth', post-verità. Un neologismo nato nella campagna per la Brexit e in quella per la Casa Bianca, con molte affermazioni deboli di fronte alla prova dei fatti, ma utili a rafforzare una falsa convinzione. E' un tema vastissimo, del quale a noi qui interessa un particolare aspetto: il ruolo dei nuovi media e di internet nella costruzione di un comune sentire. Non necessariamente basato sui fatti: anche sulle emozioni, come la rabbia e l'odio.