#Chehashtagchefa - Trump e Hillary, non è ancora finita: la storia continua sui social
Viviamo "un tempo in cui i social network giocano a dividere"?
Non viviamo in un mondo con un solo gusto, dice questo spot spot di Ben & Jerry's, con l'armonia che ritorna in città a partire da più tolleranza sui social network. Ma al di là degli auspici, la gente intanto protesta in strada, lo abbiamo visto con le manifestazioni contro Trump nelle grandi città americane, e i toni sul web restano accesi. Su Twitter c'è stata un'eruzione di tweet di disprezzo, dileggio, oltraggio dell'avversario politico. Su Facebook, si sono moltiplicate rotture di amicizie con persone che avevano dichiarato il loro sostegno a Hillary Clinton e, soprattutto, a donald trump. a filadelfia, in uno degli ultimi comizi della campagna di Hillary Clinton, Barack Obama ha accusato i social media di accentuare la polarizzazione delle opinioni politiche. pochi giorni dopo, parlando agli allievi dell'accademia aeronautica di Pozzuoli, il premier Matteo Renzi ha parlato di 'un tempo in cui i social network giocano a dividere'.
La lunghissima battaglia per la Casa Bianca di quest'anno ha confermato che sui social gli americani rafforzano le loro opinioni più che cambiarle, muovendosi in una rete di contatti, amicizie, notizie che fortifica le posizioni.
Su twitter questo effetto è stato amplificato dai bot, come ci dice una ricerca dell'università di Oxford: profili di persone inesistenti per bombardare la rete di tweet "Trump pagliaccio" e "Hillary bugiarda".
Dopo aver parlato per anni di rivoluzioni nate su Facebook, del primo presidente nero che dialoga con tutti su twitter, ora quegli stessi social sono accusati di conformismo e polarizzazione.