#Chehashtagchefa: Cupertino, il campo a record della Apple
di Paolo Cappelli
Un parcheggio per 20mila auto, il tetto in fibra di carbonio più grande del mondo, vetrate così ampie che mai si erano viste prima. Il drone ci svela quanto sono avanzati i lavori dal Campus " della Apple a Cupertino, in California. Costato 5 miliardi di dollari, ci lavorerà la metà dei 26mila dipendenti della Mela. CI sono pannelli solari un po' ovunque, il 75% dell'autosufficienza energetica dell'intero complesso arrivera da qui. I giganti dell' hi-tech, messi sotto accusa dagli ambientalisti perché i loro data center assorbono anche 50 volte in più dell'energia richiesta nello spazio da uffici commerciali, stanno diventando sempre più verdi. Anche Microsoft, Facebook e Amazon, investono in fonti rinnovabili.
E' una scelta importante per tutti, perché le app, i servizi cloud ai quali accediamo dallo smartphone, 'bruciano' molta energia. Addirittura, Google e Apple hanno l'ok dell'authority federale per vendere sul mercato l'energia pulita che producono.
Con solar city Musk si è preso anche 3 miliardi di debiti e molti dicono che ha scelto il momento sbagliato per scommettere sulle tegole solari: la nuova amministrazione Trump potrebbe ridurre gli incentivi fiscali per le fonti rinnovabili. Ma il tetto solare si sposa con Powerwall 2, quella batteria domestica di Tesla che nell'ultima versione promette di coprire il fabbisogno di una villa per un giorno, insomma, anche quando il sole non c'è.
L'aspetto, il fattore estetico, inoltre, non è da poco; da noi, il 45% dei centri urbani è sottoposto a vincoli storici, sui tetti è quasi impossibile installare pannelli con un impatto molto forte sul paesaggio. Il solare invisibile potrebbe contribuire ad aumentare quell' 8% di consumi che già ora in Italia è coperto da energia solare.
Il sogno dell'energia più pulita di tutte, forse, quella solare, a portata, economicamente, di molti, se non di tutti, richiede ancora l'intervento dei governi, politiche più attente all'ambiente. Ma la tecnologia, per fortuna lo avvicina. Un aereo, 'Solar Impulse - da poco rientrato in Svizzera - quest'anno è riuscito a fare il giro del mondo senza consumare una sola goccia di carburante. E l'anno prossimo un catamarano mosso da pannelli solari e pale eoliche, l'Energy Observer vuole partire per gli Oceani puntando tutto su idrogeno e energie rinnovabili. L'impresa si potrà seguire giorno per giorno su twitter, facebook, instagram. Come è stato per Solar Impulse.