Cibo spazzatura o insalata? Il volume della musica al ristorante condiziona le nostre scelte
Lo studio dell'Università della Florida Meridionale (Usa) rivela come il volume della musica orienti i clienti a preferire cibo sano o junk food. La maggiore stimolazione favorirebbe le pietanze meno sane
Hamburger e patatine oppure insalata? Secondo uno studio americano, le nostre scelte sono condizionate dal volume della musica al ristorante: quando l'ambiente accoglie il cliente con un audio soft cresce la preferenza per i cibi sani, viceversa si fa largo il richiamo allo junk food. È questione di calma. La tranquillità che, rende più consapevoli, contribuisce a scelte salutari. Quando i livelli audio sono sostenuti, aumentano stimolazione e stress e l'attenzione si focalizza sul cibo spazzatura.
Lo rivela un'analisi della Università della Florida Meridionale (Usa), pubblicata sulla rivista Journal of the Academy of Marketing Science: "I ristoranti e i supermercati possono utilizzare la musica ambient in modo strategico per influenzare il comportamento di acquisto dei consumatori", evidenzia Dipayan Biswas, del Muma College of Business (Florida). Biswas ha condotto lo studio in un bar di Stoccolma, in Svezia, dove sono stati suonati diversi generi musicali in un loop separatamente a 55 e 70 decibel.
Le varie voci del menu sono state codificate come sane, non salutari e neutre (categoria utilizzata ad esempio per bevande come caffè o tè). Durante l'esperimento condotto per diverse ore in più giorni, i ricercatori hanno scoperto che il 20% in più di clienti del ristorante aveva ordinato qualcosa di poco sano - quando esposto a musica ambientale più forte - rispetto a coloro che avevano cenato in un contesto più rilassato.