Cina, a Guangzhou il centro quarantena per viaggiatori da 5.000 stanze
Si tratta di un complesso di edifici a tre piani che si estende su un'area che equivale a 46 campi da calcio. In tutto offre 5074 stanze. I pasti li porta un robot
Una 'bolla' isolata dal resto della città. Sta per essere inaugurata a Guangzhou, in Cina, secondo quanto riporta la Cnn, la mega struttura che accoglierà i viaggiatori che devono rispettare un periodo di quarantena, la prima del genere nell'ambito della strategia cinese 'zero-Covid'.
Un progetto da 260 milioni di dollari. Si tratta di un complesso di edifici a tre piani che si estende su un'area che equivale a 46 campi da calcio, costruito in meno di tre mesi alla periferia della città, ha 5074 stanze tra i 18 e i 39 metri quadrati.
Servirà a sostituire gli alberghi usati a Guangzhou per mettere in quarantena cinesi e stranieri in arrivo dall'estero.
I viaggiatori, racconta la Cnn, verranno trasferiti nella 'Guangzhou International Health Station' direttamente dall'aeroporto, a bordo di bus, e dovranno rimanere isolati nelle proprie stanze, ognuna dotata di una videocamera per videochat e di un termometro alimentato dall'intelligenza artificiale. I pasti - tre al giorno - verranno serviti da robot, progettati per ridurre al minimo il contatto diretto con i membri dello staff. "È probabilmente il centro di quarantena più all'avanguardia al mondo, molto high-tech, molto sofisticato", ha affermato Yanzhong Huang, senior fellow per la Salute globale presso il Council on Foreign Relations.
Come ha riportato nei giorni scorsi il Global Times, le autorità di Guangzhou impongono a chi arriva dall'estero una quarantena di 21 giorni nelle strutture dedicate in vista della China Import and Export Fair (la Fiera di Canton) in programma da metà ottobre, la più grande esposizione commerciale della Cina, che in genere attira decine di migliaia di aziende da tutto il mondo. La partecipazione sarà tuttavia limitata agli esportatori e agli acquirenti già con sede in Cina.
Secondo la Cnn, anche a Dongguan, a circa un'ora da Guangzhou, è in fase di costruzione una "international health station" con 2.000 stanze, mentre Shenzhen starebbe pianificando un progetto analogo.
Per oltre 18 mesi la Cina ha chiuso i suoi confini agli stranieri. Quei pochi che possono entrare, così come i cittadini cinesi che ritornano nel paese, sono tenuti a sottoporsi ad almeno due settimane di quarantena obbligatoria in hotel, seguite da almeno un'altra settimana di isolamento domiciliare, anche se sono completamente vaccinati. Ma il virus ha ripetutamente violato le difese della Cina.
A maggio, la variante Delta ha causato un'epidemia nella provincia meridionale del Guangdong, comprese Guangzhou e Shenzhen. Nel Guangdong, in particolare, circa 30.000 persone finivano in quarantena ogni giorno in oltre 300 strutture centralizzate. Le autorità hanno quindi deciso di progettare la mega struttura con oltre 4.000 lavoratori assegnati al cantiere. Al suo interno saranno ospitati anche 184 tra medici e operatori sanitari che lavoreranno per 28 giorni consecutivi seguiti da tre settimane di quarantena prima di poter uscire.
La mossa della Cina verso una quarantena più severa arriva nonostante il paese abbia fatto enormi passi avanti nella sua campagna di vaccinazione. All'inizio di questo mese, i funzionari hanno annunciato che 1 miliardo di persone è stato vaccinato, pari al 71% della popolazione cinese di 1,4 miliardi.