Cina e "punteggio sociale": vietata la pancia scoperta, è la prima estate senza "bikini pechinese"
Il giro di vite contro i "comportamenti incivili" cominciato l'anno scorso è entrato in vigore in tutta a Cina dal primo giugno e fa parte del famigerato "punteggio sociale". Ma c'è chi vede un potenziale "rivoluzionario" nelle pance scoperte, ufficialmente vietate per migliorare le condizioni igieniche in mezzo alla pandemia di Coronavirus.
Tra i divieti imposti a partire dal 1 giugno ai cinesi per migliorare le condizioni igieniche e contenere il contagio in mezzo alla pandemia di Coronavirus - sternutire o tossire senza coprirsi la bocca o condividere il cibo dallo stesso piatto, non portare la mascherina e non rispettare il distanziamento sociale - ce n'è uno che fa particolarmente discutere ora che l'estate e il caldo stanno cominciando a farsi sentire. E' quello che proibisce di andare in giro con la pancia scoperta.
Il cosiddetto "bikini pechinese" è una pratica assai diffusa in Cina - ma "esportata" anche in altri paesei asiatici e nelle Chinatown del mondo - in particolare tra gli uomini di mezza età che affonda le sue radici nei precetti della medicina tradizionale cinese secondo cui la "pancia all'aria" aiuta a diffondere l’energia “qi” verso gli organi interni.
Il giro di vite era iniziato l'anno scorso a Jinan, metropoli di quasi 9 milioni di abitanti nella provincia dello Shandong, ma ad aprile di quest'anno in mezzo alle misure per combattere la diffusione del Coronavirus è arrivato il decreto che vietava a partire da giugno agli uomini di girare a torso nudo e mostrare le pance scoperte.
A Pechino le autorità già scoraggiavano una serie di comportamenti "incivili" come sputare o defecare in pubblico, gettare rifiuti, portare cani da passeggio senza guinzaglio, fumare in luoghi in cui è proibito ma le nuove regole imposte durante la pandemia hanno specificato nuove punizioni tra cui il nuovo modello di sanzione sociale.
Le multe per alcuni di questi comportamenti sono state innalzate a un massimo di 200 yuan (25 euro), da un precedente limite massimo di 50 yuan. In passato norme di questo tipo non sono riuscite in realtà a eliminare certe abitudini radicate nella popolazione.
Questa volta però i divieti incoraggiano anche la polizia a denunciare i reati che possono influire sul "credito sociale" di una persona - quel sistema a punteggio che sta prendendo piede in Cina e che mira a valutare le azioni individuali creando un sistema di controllo diffuso per la certificazione del "buon cittadino" obbediente alle regole.