Clima. Il buco dell'ozono ha raggiunto la sua massima estensione annuale
Si tratta "di uno dei maggiori degli ultimi quindici anni" spiega il direttore del Copernicus Atmosphere Monitoring Service. Le concentrazioni nella stratosfera sono arrivate a valori vicini allo zero in Antartide
Il buco dell'ozono ha raggiunto la sua massima estensione annuale. Lo riferisce l'organizzazione meteorologica mondiale a seguito di uno studio di monitoraggio portato avanti in collaborazione con il Copernicus climate change service e la Nasa.
"Il buco dell'ozono che si verifica ogni anno sull'Antartide è uno dei più grandi e profondi degli ultimi anni", si legge sul sito che sottolinea come sia "cresciuto rapidamente da metà agosto" e abbia "raggiunto il picco di circa 24 milioni di chilometri quadrati all'inizio di ottobre". Ora "copre 23 milioni di chilometri quadrati, sopra la media dell'ultimo decennio e si estende su gran parte del continente antartico".
È stato osservato - spiega Copernicus - che "le concentrazioni di ozono stratosferico si sono ridotte a valori prossimi allo zero in Antartide intorno ai 20-25 km di altitudine (50-100 hpa), con la profondità dello strato di ozono appena inferiore a 100 unità dobson, circa un terzo del valore medio".
"Il modo in cui si sviluppano cambiamenti nel buco dell'ozono ogni anno è molto variabile - commenta Vincent-Henry Peuch, direttore di Copernicus atmosphere monitoring service. Il buco dell'ozono del 2020 assomiglia a quello del 2018" che "era abbastanza grande e tra i primi della classifica degli ultimi quindici anni".
"Con i raggi del Sole che sono tornati verso il polo sud nelle ultime settimane, abbiamo assistito a una continua riduzione dell'ozono nell'area - rileva Peuch. "Dopo il buco dell'ozono insolitamente piccolo e di breve durata nel 2019, favorito da condizioni meteorologiche speciali, ne stiamo registrando uno piuttosto grande anche quest'anno, il che conferma che dobbiamo continuare ad applicare il protocollo di Montreal che vieta le emissioni di sostanze chimiche che riducono lo strato di ozono".