Colata lavica alle Canarie, una lenta agonia. "Siamo impotenti case distrutte come fossero di carta"
Le colate di lava fuoriuscite in più punti dal vulcano Cumbre Vieja hanno distrutto parte di nuclei urbani come Todoque. A La Palma l'emergenza potrebbe durare 3 mesi e quando la lava raggiungerà l'Oceano si sprigioneranno gas tossici
Non è il valore quanto l'affezione a spingerci a recuperare qualsiasi oggetto ci appartenga. A La Palma, popolata da quasi 85 mila abitanti, persino un vaso, un letto, una bicicletta possono dare conforto. L'eruzione di domenica scorsa si è trasformata in tragedia. Non ci sono morti né feriti perché la lava fuoriuscita dal vulcano Cumbre Vieja prosegue lentamente la sua discesa verso la costa - spostandosi a 700 metri orari - concedendo l'opportunità di scappare. È solo questione di tempo, ma al passaggio le colate laviche inghiottono inesorabilmente tutto quello che trovano. Case, chiese, strade, campi coltivati, sogni e sforzi di una vita: i danni alle Canarie sono enormi, quantificati in oltre 400 milioni di euro. Il bilancio provvisorio conta 185 edifici distrutti, 63 dei quali abitazioni.
Terrible lo que está ocurriendo con la erupción de Cumbre Vieja en La Palma. Mucho ánimo a todos los palmeros, ahora mismo Todoque está siendo muy afectado. pic.twitter.com/msGxmSWrPJ
— Kate (@AlvarKate) September 21, 2021
E la discesa del flusso lavico nessuno può fronteggiarla, è troppo tardi. La lava "scende verso il mare e non si può fare nulla. C'è totale impotenza di fronte a questo flusso (...) che spazza via tutto sul suo cammino (...) e porterà via altre case", ha avvertito il presidente della regione delle Isole Canarie Angel Victor Torres. Gli sfollati sono 6.100 persone, tra cui 400 turisti "rimossi dalle aree a rischio" e stabiliti a Tenerife. Preoccupano eventuali gas tossici che si sprigioneranno quando la lava entrerà a contatto con l'Oceano.

Torres nel sottolineare l'ammontare dei danni ha specificato che l'arcipelago è un territorio idoneo agli aiuti di emergenza dell'Unione europea. Il capo del governo regionale ha descritto la regione una "zona di catastrofe" e ha detto che chiederà i soldi per ricostruire le reti stradali e dell'acqua e per creare alloggi temporanei per le famiglie che hanno perso le proprie case. Anche il re di Spagna Felipe VI e la regina Letizia visiteranno l'area nei prossimi giorni, mentre il premier spagnolo Pedro Sánchez lo ha già fatto.

Dormiente dal 1971, le diverse spaccature sul picco del vulcano Cumbre Vieja sarebbero state provocate dalle scosse di terremoto, secondo quanto riportato dall'Istituto di vulcanologia delle Isole Canarie che avanza stime sulle emissioni. Il vulcano starebbe emettendo tra le 8.000 e le 10.600 tonnellate di anidride solforosa al giorno. In più resta l'incognita sulla durata dell'eruzione con possibili strascichi fino a 84 giorni. Le previsioni degli esperti non sono rassicuranti, considerando le eruzioni precedenti nell'arcipelago, che come in questo caso furono seguite da forti colate di lava e attività sismica persistente con inevitabili conseguenze tra flussi di lava, gas tossici, ceneri vulcaniche e piogge acide.
Il portavoce di Involcan (Istituto di vulcanologia delle isole), David Calvo, ha spiegato che la lava "nelle ultime ore ha rallentato molto, ora si muove a 300 metri all'ora, forse meno, perché sta arrivando in una zona molto pianeggiante".