Donne di Bojayà vestite di bianco nella città di Garcia Marquez:così la Colombia fa pace con le Farc
Juan Manuel Santos, presidente della Colombia, e Rodrigo Lodrono detto Timochenko, comandante delle forze armate rivoluzionarie della Colombia (farc) hanno sottoscritto il testo dell'intesa con un "baligrafo", cioe' una pallottola (bala) trasformata in penna stilografica
Gesti simbolici di questo tipo hanno segnato la breve cerimonia, svoltasi nel cosiddetto cortile delle bandiere del centro di conferenze di Cartagena.
In una scenografia interamente bianca Santos, accompagnato da due bambini, ha aperto una "porta del futuro" per fare salire sul podio i negoziatori dell'accordo e i capi di stato invitati per la storica occasione. Da parte sua, Timochenko ha offerto una dichiarazione senza precedenti, chiedendo perdono a nome delle Farc "a tutte le vittime, per tutto il dolore che abbiamo causato con questa guerra".
Tanto santos come Timochenko si sono riferiti a Gabriel Garcia Marquez, lo scrittore e premio nobel colombiano che e' sepolto appunto a cartagena: tutt'e due hanno usato l'immagine delle farfalle gialle che incarnavano l'amore di Mauricio Babilonia, uno dei personaggi di "cent'anni di solitudine", come metafora della speranza per il futuro del paese.
Forse il momento piu' emozionante della cerimonia e' stato l'intervento di un coro di donne della comunita' afro di bojaya', nel nordest del paese, scenario di una strage di civili nel 2002, durante uno scontro fra le farc e gruppi paramilitari, nella quale morirono un centinaio di persone, uccise da una bomba lanciata dai guerriglieri dentro a una chiesa. Da allora, le donne di Bojaya', sempre vestite di nero, cantavano il lamento per i loro parenti uccisi. Oggi, per la prima volta vestite di bianco, hanno cantato a cappella per celebrare la pace.