Come grappoli d'uva. L'Italia insegna alla Cina come mostrare il vino
È italiano il progetto della struttura che ospita il Beijing Wine Expo 2014, la mostra internazionale del vino organizzata a Pechino dal 28 luglio al 2 agosto. I padiglioni, che ricordano la forma dei grappoli d'uva all'interno e i filari della vite all'esterno, sono stati disegnati dallo studio Archea Associati (lo stesso che ha realizzato l'Enoteca Antinori in Toscana), vincitore di un concorso indetto nel 2012 dal governo cinese.
Le strutture si estendono su 200 ettari di giardino vicino alla Muraglia cinese con tanto di laghi artificiali, serre, torri e ponti. L'immagine complessiva è quella di un'architettura che si sposa perfettamente con l'ambiente circostante quasi a mimetizzarsi. Le facciate degli edifici sono costruite con materiali ecologici in linea con il tema di Expo 2015 'Nutrire il pianeta': i mattoni grigi tipicamente cinesi si alternano con il calcestruzzo dando una forma da bassorilievo.