"Contattate il consolato tedesco..." Il messaggio in bottiglia arriva a destinazione, dopo 132 anni
Su una remota spiaggia australiana, tra l'immondizia e senza sughero
Il 18 gennaio scorso la famiglia Illman stava facendo un giro in auto lungo la spiaggia a nord di Wedge Island nell'Australia occidentale quando la macchina si è insabbiata e la signora Illman ha proposto di approfittare dell'intoppo per farsi una passeggiata. A un certo punto la sua attenzione è stata attratta da un cumulo di immondizia e ha pensato di fare un po' di pulizia, c'erano molti pezzi di vetro e tra questi ha trovato una bottiglia intatta, di vetro spesso senza tappo di sughero, "un bel fermalibri ha pensato" in un primo momento.
Quando la bottiglia è passata nelle mani della fidanzata del figlio ecco la scoperta entusiasmante: all'interno mescolato con la sabbia umida, avvolto stretto come una sigaretta e legato con uno spago c'era un biglietto. Tornati a casa, una volta asciugato e aperto la sorpresa: il messaggio stampato invitava chi lo stesse leggendo a contattare immediatamente il Consolato tedesco.
In un momento successivo è stata individuata anche la scrittura a inchiostro che riportava una data, 12 giugno 1886 e il nome della nave "Paula". Le successive ricerche condotte con l'aiuto degli esperti del Western Australian Museum hanno individuato la nave attraverso i registri navali dell'epoca e trovato la corrispondenza tra quanto scritto nel messaggio e il diario di bordo della nave che riportava proprio per quel giorno a firma del capitano il lancio del messaggio in bottiglia in mare.
Si trattava di un esperimento meteorologico sulle rotte oceaniche dell'allora Osservatorio Navale Tedesco. Nei quasi 70 anni di durata di questo studio migliaia di bottiglie sono state gettate in mare ma al momento del ritrovamento degli Illman soltanto 662 messaggi erano stati recuperati l'ultimo dei quali oltre ottanta anni fa in Danimarca. Tutti i dettagli del ritrovamento e della decifrazione si possono trovare sul sito kymillman.com.
Dal sito del Western Australian Museum