Usa. "Dove sono i miei soldi?": vandalizzate le case di Pelosi e McConnell
Il Senato ha bloccato la proposta per aumentare a 2.000 dollari i sostegni per milioni di americani colpiti dalla pandemia
Vandali hanno preso di mira le abitazioni dei leader della Camera e del Senato degli Stati Uniti, dopo che il Congresso non ha approvato l'aumento degli assegni a 2000 dollari per i cittadini colpiti economicamente dalla pandemia. A opporsi alla cifra di 2000 dollari, sostenuta anche da Donald Trump, è stato Mitch McConnell, leader della maggioranza repubblicana al Senato, che ha consentito l'approvazione di un assegno più basso, di 600 dollari, per non spaccare il suo partito.
Sulla porta della sua casa in Kentucky è stato scritto con lo spray "Dove sono i miei soldi", " Mitch uccide i poveri". "Il vandalismo e la politica della paura non hanno posto nella nostra società", ha commentato il leader dei senatori del Grand Old Party. "Ho passato la mia carriera combattendo per il primo emendamento e difendendo le proteste pacifiche. Apprezzo ogni abitante del Kentucky che si è impegnato nel processo democratico, sia che sia d'accordo con me o meno. Questo è diverso".
Sulla porta del garage di una casa di Nancy Pelosi a San Francisco sono apparse le scritte "2000 dollari", "cancellare gli affitti" (un riferimento alla moratoria in scadenza) e "vogliamo tutto". I vandali hanno lasciato anche del sangue finto e quella che sembra la testa di un maiale. La speaker della Camera, che nel frattempo si trovava a Washington, non ha commentato l'accaduto.
Il giorno di Capodanno, i repubblicani del Senato hanno rifiutato di consentire il dibattito su un disegno di legge per aumentare la quantità di aiuti legati al Covid-19. L'aumento, sostenuto dal presidente Donald Trump, è passato alla Camera a guida democratica ma è stato bloccato da McConnell. Il governo ha iniziato a inviare i pagamenti a milioni di americani. Il pagamento di 600 dollari andrà a persone con redditi fino a 75mila dollari.