"È con grande tristezza". Coronavirus, annullato MotoGp d'ottobre in Giappone. Mai accaduto dal 1986
"La pandemia di Covid-19 in corso ha obbligato alla cancellazione dell'evento", che si sarebbe tenuto dal 16 al 18 ottobre al Twin Ring di Motegi. L'imprevedibilità dell'emergenza mondiale e la mancata libertà di spostamento hanno fortemente condizionato l'organizzazione
"È con grande tristezza che annunciamo la cancellazione del Gp del Giappone sul circuito di Motegi, che è davvero unico. Il che significa che non avremo un Gp giapponese in calendario per la prima volta dal 1986", ha detto Carmelo Ezpeleta, ceo di Dorna Sports (Società spagnola che gestisce la parte commerciale di eventi sportivi).
"La famiglia della MotoGp sta lavorando molto duramente per poter ricominciare la stagione agonistica e conservare il maggior numero possibile di eventi, ma soprattutto nel modo più sicuro possibile. Per questo motivo, Fim (Federazione Internazionale del Motociclismo) e Dorna, dopo essersi consultati con Irta e Msma, hanno deciso che, fino a metà novembre, la MotoGp rimarrà in Europa per disputare tutti gli eventi europei della MotoGp in grado di organizzare". "Pertanto, gli eventi all'estero, se possibile, dovrebbero essere programmati dopo la metà di novembre, che sarebbe troppo tardi per inglobare anche il Gp del Giappone", conclude.
Il prossimo appuntamento è per il 19 luglio a Jerez, in Spagna.
"Mobilityland ha organizzato per anni il Gran Premio del Giappone per accogliere la MotoGP, in ogni caso la situazione tanto in Giappone come in Europa resta imprevedibile e l'estensione di divieto per i viaggi internazionali sembra che verrà prolungata - ha spiegato Kaoru Tanaka, presidente di Mobilityland Corporation - A seguito delle conversazioni intrattenute con Dorna, abbiamo concordato insieme che non c'era altra scelta se non quella di cancellare il Gran Premio del Giappone. Capiamo che generi disappunto per molti appassionati e non solo ma vogliamo ringraziare tutti per la comprensione".