Coronavirus e Giochi olimpici, Tokyo 2020 è in forse ma la fiaccola parte come da tradizione
Delegazione giapponese assente per la pandemia, a ricevere il fuoco di Olimpia è stata la ex campionessa di nuoto Naoko Imoto che vive e lavora in Grecia
Una giornata stupenda, cielo azzurro, temperatura quasi estiva, ha fatto da cornice ad un rito solenne, quello del passaggio del fuoco di Olimpia dalla sua terra natale, la Grecia, al comitato organizzatore delle prossime Olimpiadi, quelle di Tokyo 2020.
In uno stadio Panathinaiko di Atene deserto, senza pubblico causa la pandemia di Covid-19, si è svolta la cerimonia di consegna della fiamma olimpica. A ricevere in consegna la fiaccola è stata l'ex nuotatrice giapponese, Naoko Imoto scelta all'ultimo momento a seguito dell'assenza in blocco della delegazione giapponese rimasta a casa a seguito dell'emergenza sanitaria.
La Imoto, 43 anni, vive e lavora in Grecia per conto dell'Unicef. Indossando una giacca rossa, colore nazionale del Giappone, Imoto ha ricevuto la fiamma dal rappresentante del Comitato Olimpico Ellenico, l'ex pallanuotista Spyros Capralos.