Covid. India, l'impennata di contagi dopo gli eventi di massa? Le immagini che hanno fatto temere
Sotto accusa comizi politici, feste religiose e manifestazioni senza controlli
In India il bilancio delle vittime di COVID-19 ha superato i 200.000 e l'ondata di virus che sta travolgendo il Paese, pare trovare la propria origine negli eventi di massa autorizzati nei mesi scorsi, quando l'India pensava di avere la pandemia sotto controllo.
Ora l'India sta affrontando il momento più difficile con l'emergenza crematori e le drammatiche immagini di pire fai-da-te e roghi funebri di massa. Il sistema sanitario sta andando verso il collasso a causa delle ospedalizzazioni record, messo in ginocchio dalla carenza di ossigeno, di ventilatori e di letti d'ospedale.
Ad alimentare la catastrofe sono stati una serie di eventi affollati sia religiosi sia politici: dai raduni di massa di politici come il primo ministro Narendra Modi, alle feste religiose e i pellegrinaggi sul fiume Gange, dove la gente ha abbassato la guardia senza indossare mascherine o mantenere le distanze sociali.
Il ministero della salute mercoledì ha annunciato 3.293 morti nelle ultime 24 ore, portando il totale delle vittime in India a 201.187. Tuttavia sia il numero di morti sia i casi confermati - 17.9 milioni di contagiati - sono ritenuti sottostimati.