Covid. Sun: la Regina Elisabetta ha ricevuto la seconda dose di vaccino
La sovrana è riapparsa in pubblico ieri per la prima volta dopo cinque mesi d'isolamento nel Castello di Windsor per una cerimonia in onore dell'aeronautica australiana e non è mancata una battuta pungente verso la Russia.
La Regina Elisabetta, 95 anni il 21 aprile prossimo, ha ricevuto anche il richiamo del vaccino anti covid prima di riapparire ieri in pubblico, per una cerimonia in onore del centenario della Royal Australian Air Forcea (RAAF), dopo circa 5 mesi di isolamento cautelare quasi totale nel Castello di Windsor. lo scrive stamane il Sun, ricordando che la sovrana britannica aveva avuto la prima dose il 9 gennaio assieme al 99enne Principe consorte Filippo.

In seguito la prima iniezione era stata somministrata pure all'erede al trono Carlo e alla moglie Camilla, Duchessa di Cornovaglia, la quale ha poi rivelato d'aver ricevuto AstraZeneca. Il tabloid riferisce inoltre dati aggiornati di un'adesione che sarebbe pari al momento a ben il 99,25% fra le oltre 4 milioni di persone a cui è stato finora offerto il richiamo vaccinale in Gran Bretagna (dove in totale sono state già inoculate più di 35 milioni di dosi).
Non è mancata una battuta pungente verso la Russia, un passo oltre i suoi standard abituali di correttezza diplomatica, nell'evento che ha segnato ieri la ricomparsa in pubblico della sovrana. Vestita di verde, l'inossidabile sovrana britannica, si è recata a una cerimonia in onore del centenario della fondazione della RAAF, l'aeronautica militare Australiana, Paese dell'ex impero tuttora legato alla Corona. La cerimonia era accompagnata da un rito in memoria dei caduti, tenutasi presso il Cmmonwealth War Graves Commission Air Forces Memorial di Runnymede, nel Surrey. Affiancata dall'alto commissario dell'Australia a Londra, George Brandis, e da esponenti del vertice militare, Sua Maestà ha esaltato "Il sacrificio e le qualità" dei circa 350.000 uomini e donne che hanno servito nei ranghi della RAAF dal 1921 a oggi e dei circa 11.000 di loro caduti fra la seconda guerra mondiale e altri conflitti combattuti al fianco dei britannici: dal sud-est asiatico, all'Iraq, all'Afghanistan. poi, rivolgendosi in un momento più leggero a un pilota australiano di base nel Regno Unito fra le file di uno squadrone di caccia Typhoon, gli ha chiesto a bruciapelo se fosse mai stato "spedito a intercettare i russi"; cosa a cui l'ufficiale ha risposto spavaldo: "that's correct, ma'am, it's a lot of fun for us!'" ("esatto signora. ed è un gran divertimento per noi!").