Da Giachetti a Bernini, tutti i candidati non eletti
Svanisce il sogno di essere eletti per alcuni parlamentari indicati dai vari gruppi
La giornata di oggi non è solo di festa per i candidati eletti, Elisabetta Alberti Casellati al Senato e Roberto Fico alla Camera, ma anche quella in cui svanisce il sogno di essere scelti per gli altri parlamentari di cui nei giorni scorsi i vari schieramenti avevano fatto i nomi come possibili presidenti di Montecitorio e Palazzo Madama.
Visto il risultato del 4 marzo, non hanno mai avuto molte possibilità di arrivare a guidare la camera di appartenenza i due candidati scelti dal Partito democratico, vale a dire il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, al Senato e Roberto Giachetti, alla Camera dei deputati. Maggiori possibilità, sempre a Palazzo Madama, sembravano esserci per Paolo Romani, candidato iniziale di Berlusconi e di tutto il centrodestra, che è stato giubilato dopo il veto del Movimento 5 stelle, vista la condanna definitiva per peculato subita per la vicenda dell’utilizzo di un cellulare del Comune di Monza per chiamate personali (in realtà a usarlo era stata la figlia).
Altri nomi arrivati dalle fila del centrodestra sono stati quelli di Anna Maria Bernini, scelta ieri da Matteo Salvini per sparigliare i giochi e far ripartire la trattativa con 5 Stelle e Forza Italia che ha portato alla scelta di Casellati, anche se la senatrice azzurra si era già ritirata dalla corsa, e quello di Giulia Bongiorno, senatrice indipendente eletta con la Lega, nonché avvocato, tra gli altri, di Raffaele Sollecito e dei manager di Google. Anche lei è stata “sacrificata” sull’altare delle alleanze, come è successo anche al giubilato a 5 Stelle, Riccardo Fraccaro, candidato ufficialmente alla Camera da Di Maio ieri sera e oggi già costretto a vedere eletto al suo posto il compagno di gruppo, Roberto Fico.