Deserto, Cina: satellite svela delle sagome. Repliche di navi da guerra Usa schierate nel Pacifico
Secondo fonti americane, la Cina avrebbe costruito delle sagome di navi da guerra Usa nel mezzo del Deserto del Taklamakan, probabilmente, bersagli di addestramento per il lancio di missili
Le sagome nel mezzo del Deserto del Taklamakan, identificate tramite delle fotografie scattate dalla società satellitare Usa Maxar Technologies, svelano forme che sembrano essere repliche di navi da guerra Usa schierate nel Pacifico. Secondo le indiscrezioni di fonti Usa le riproduzioni, a grandezza naturale, sarebbero bersagli di addestramento utilizzati dai militari cinesi durante le esercitazioni.
Le fotografie ad alta risoluzione mostrano nella regione dello Xinjiang, a grandezza naturale, una portaerei e un'altra sagoma che segue i contorni di un cacciatorpediniere. Uno di questi modelli era montato su binari e, mentre alcuni sembravano bidimensionali, altri sono apparsi più complessi secondo l'United States Naval Institute (USNI).
"L'analisi della storia delle immagini satellitari mostra che la struttura a forma di portaerei è stata la prima a essere costruita tra marzo e aprile 2019", ha affermato l'istituto in un rapporto. "Il sito ha subito numerose ricostruzioni ed è stato in parte smantellato nel dicembre 2019 per poi essere riportato in vita alla fine di settembre di quest'anno; la struttura era sostanzialmente completa all'inizio di ottobre", scrive la società AllSource Analysis secondo la quale l'area è stata utilizzata in passato per testare missili balistici.
Interrogato su queste immagini, il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin ha risposto di "non essere a conoscenza della situazione".
Secondo un rapporto del Pentagono, Pechino starebbe lavorando per modernizzare le sue armi, con dispositivi in grado di neutralizzare le navi da guerra statunitensi in caso di conflitto regionale. Il Pentagono cita il missile DF-21D con una gittata di oltre 1.500 chilometri, "capace di effettuare attacchi di precisione a lungo raggio contro navi, comprese portaerei nel Pacifico occidentale, dalla Cina continentale". L'esercito cinese ha schierato questi missili durante le esercitazioni, "un messaggio inequivocabile inviato alle opinioni mondiali e regionali", secondo l'ammiraglio americano Philip S. Davidson.