Dopo un anno di vita le gemelline, unite per la testa, si sono guardate. "Un momento speciale"
L'intervento che ha richiesto mesi di preparazione e il coinvolgimento di medici stranieri è riuscito: "Respirano e mangiano da sole"
Finalmente si sono guardate negli occhi: è riuscito il raro intervento alle gemelline israeliane di un anno di età, nate unite dalla parte posteriore delle teste. 12 ore in sala operatoria, 12 ore con il fiato sospeso, una delicatissima operazione condotta dall'equipe del dottor Isaac Lazar al Soroka University Medical Center di Beersheba.
"Quando le infermiere hanno riunito le bambine, appena separate, si sono guardate, hanno emesso dei rumori e si sono toccate delicatamente. È stato bellissimo", ha detto Lazar. "Era evidente la comunicazione tra loro, ed è stato un momento speciale". La difficoltà dell'intervento era dovuta alla presenza dei principali vasi sanguigni nelle teste dei bambini e qualsiasi sanguinamento avrebbe potuto avere conseguenze irreparabili. Fondamentali, al fine di evitare errori, i modelli 3D sui quali i medici si sono esercitati per centinaia di ore prima dell'intervento.
Al momento le gemelle hanno difficoltà a muovere la testa, considerando che per un anno è stata ferma. Ma, secondo i medici, con la giusta riabilitazione, il loro handicap fisico e cognitivo potrà essere ridotto permettendo alle bimbe, con "alta probabilità", una vita normale.
"Le piccole stanno bene e sono in fase di recupero. Finalmente respirano e mangiano ciascuna per conto suo", ha spiegato a Eldad Silberstein, responsabile del reparto chirurgia plastica della struttura. Alcuni mesi prima dell'intervento alle piccole sono state inserite delle sacche di silicone gonfiabili in testa che hanno consentito di dilatare la pelle. La nuova pelle è stata poi utilizzata per ricucire le teste in seguito alla ricostruzione dei crani.