G20, Draghi: "Gettate le basi per ripresa più equa, nuovi aiuti ai paesi più poveri"
Grande soddisfazione sull'impegno preso da tutti i paesi partecipanti a contenere l'aumento del riscaldamento globale entro 1,5 gradi
Il G20 si è concluso con la conferenza stampa di Mario Draghi a La Nuvola di Roma. "Il G20 è stato il momento finale di un anno di lavoro. È stato riformato il sistema di tasse internazionale. Questo risultato era stato perseguiti per decenni e non ci si era riusciti. Abbiamo superato il protezionismo sui prodotti sanitari, abbiamo lavorato per assicurarci una preparazione ai prossimi inevitabili danni sanitari. Abbiamo gettato le basi per una ripresa più equa e trovato nuovi modi per aiutare i Paesi più deboli".
"Rispetto alla situazione precedente l'impegno è un pochino più verso il 2050. Nel linguaggio del comunicato non è un impegno preciso nel 2050 ma prima era un impegno assolutamente assente, si parlava addirittura di fine secolo. C'è stato uno spostamento, con un linguaggio più ricco di speranza anche da parte di paesi che fino a oggi avevano detto no, io ne riparlo alla fine del secolo". Lo ha detto il premier Mario Draghi commentando le posizioni di Cina e Russia sull'obiettivo di emissioni zero. "Queste cose cominciano con gli aggiustamenti nei comunicati stampa poi diventano azioni concrete. C'è da essere abbastanza soddisfatti, secondo me gradualmente ci si arriverà", ha concluso.