DropBox verso debutto in borsa: valutazione sotto le attese, inferiore ai 10 miliardi di dollari
Fondata nel 2007 da Drew Houston, che ne è anche il Ceo, il gruppo vanta un fatturato di 1,1 miliardi di dollari nel 2017. La società americana, uno dei servizi di cloud storage più importanti al mondo, è specializzata nel salvataggio dei file 'sulla nuvola', la sincronizzazione automatica dei file, nonché la condivisione e la partecipazione alle risorse
Luogo sicuro dove depositare file e cartelle, prima di condividerle con il resto del mondo, la società Usa Dropbox ha ricevuto una valutazione inferiore ai 10 miliardi di dollari attesi. La forchetta, in vista dall'Ipo (Offerta pubblica iniziale, ndr) di marzo, secondo quanto riportato dal Financial Times, oscilla tra i 7 e i 7,9 miliardi di dollari. Un dato in controtendenza rispetto al fatturato 2017, in cui il gruppo ha registrato ricavi per 1,1 miliardi di dollari, nettamente in rialzo rispetto agli 845 milioni del 2016 e ai 604 milioni del 2015.
Il servizio di cloud, che ha già presentato i documenti alla Securities and Exchange Commission (SEC), la Consob americana, farà il suo debutto al Nasdaq con ticker DBX. Stando alle prime indiscrezioni del quotidiano economico-finanziario del Regno Unito, il gruppo emetterà 36 milioni di azioni tra i 16 e i 18 dollari. Una quotazione inferiore a quanto si era ipotizzato negli anni passati, 10 miliardi di dollari. Ad ogni modo, l'operazione è considerata una delle più grandi Ipo dopo quella di Snap (Snapchat.com), avvenuta a marzo del 2017.