Earth Day 2020. Greta Thunberg: "Affrontare due crisi, il coronavirus e il riscaldamento globale"
Greta: "La pandemia ha mostrato che questa società non è sostenibile". Il Papa: "A causa dell'egoismo siamo venuti meno alla nostra responsabilità di custodi e amministratori della terra"
In occasione della 50esima Giornata della Terra, il 22 aprile, la giovane attivista svedese Greta Thunberg e il direttore dell'Istituto di ricerca sull'impatto climatico di Potsdam in Germania Johan Rockström "si sono incontrati in videoconferenza" per una conversazione digitale sui temi del coraggio, della solidarietà e delle opportunità in tempi di crisi. L'incontro è stato trasmesso su Faebook, Youtube e sukl sito nobelprize.org dal Museo del Premio Nobel a Stoccolma.
Greta, che dall'agosto 2018 con la sua protesta per il clima e lo sciopero dalla scuola ogni venerdì è diventata il simbolo globale della lotta al riscaldamento globale, incoraggia le persone ad ascoltare la scienza e ispira i giovani di tutto il mondo a farsi valere per il clima.
"Dobbiamo affrontare due crisi in una volta, quella del coronavirus e quella climatica. Come nell'attuale pandemia ascoltiamo la scienza e gli esperti, così dobbiamo fare per l'altra lotta, quella contro il riscaldamento globale".
Rispetto al coronavirus c'è stata una "risposta molto forte, ha cambiato la nostra vita di ogni giorno, ciascuno è stato colpito in ogni parte del mondo", ha osservato Greta. "Ma sulle vite umane non possiamo mettere un prezzo", ha detto riferendosi a "migliaia di persone" che hanno perso la vita. "La pandemia ha mostrato che questa società non è sostenibile" e che non si può fare una sorta di scambio fra "scelte economiche e il valore della vita delle persone".
Papa Francesco: "Non c'è futuro se distruggiamo l'ambiente"
Il Papa è tornato a esprimere apprezzamento per i ragazzi che si battono per il clima, nel corso dell'udienza generale che ha dedicato alla giornata mondiale della terra. "A causa dell'egoismo siamo venuti meno alla nostra responsabilità di custodi e amministratori della terra", ha detto. "Basta guardare la realtà con sincerità per vedere che c'è un grande deterioramento della nostra casa comune. L'abbiamo inquinata e depredata, mettendo in pericolo la nostra stessa vita. Per questo, si sono formati vari movimenti internazionali e locali per risvegliare le coscienze. Apprezzo sinceramente queste iniziative, e sarà ancora necessario che i nostri figli scendano in strada per insegnarci ciò che è ovvio, vale a dire che non c'è futuro per noi se distruggiamo l'ambiente che ci sostiene".
Il Papa ha incoraggiato a organizzare interventi concertati a livello nazionale e locale: "E' bene convergere insieme da ogni condizione sociale e dare vita anche a un movimento popolare "dal basso". La stessa Giornata Mondiale della Terra, che celebriamo oggi, è nata proprio così. Ciascuno di noi può dare il proprio piccolo contributo: "Non bisogna pensare che questi sforzi non cambieranno il mondo. Tali azioni diffondono un bene nella società che sempre produce frutti al di là di quanto si possa constatare, perché provocano in seno a questa terra un bene che tende sempre a diffondersi, a volte invisibilmente".