Ecco Thomas e Kibo, i due nuovi rinoceronti bianchi del Bioparco di Roma
L'impegno del Bioparco contro il bracconaggio a sostegno di "Save the Rhino"
Si chiamano Thomas e Kibo e, ad appena tre anni, sono partiti dall'Olanda e dalla Germania per arrivare fino al Bioparco di Roma. I due esemplari di rinoceronte bianco sono stati presentati stamattina al pubblico da Francesco Petretti, presidente della fondazione Bioparco di Roma, e Yitzhak Yadis, responsabile della direzione zoologica.
Thomas e Kibo sono due rinoceronti bianchi che di solito vivono in nord e sud Africa ma che grazie ad un programma di conservazione internazionale (EEP), diretto a salvaguardarne la
specie dal bracconaggio che ogni anno alimenta un illegale mercato miliardario, vivranno per un po' di tempo nella capitale, insieme a giraffe, pappagalli, pesci e tanti altri animali.
"Questi esemplari potrebbero servire per ricostruire la popolazione, come se si trattasse di una banca, nella speranza di fermare la distruzione dell'uomo", ha spiegato Francesco Petretti. Infatti, anche se il rinoceronte bianco non è quello maggiormente a rischio (se ne stimano circa 20.000 al mondo rispetto ai 3.000 rinoceronti neri), è quello più cacciato dai bracconieri, con l'obiettivo di usare il corno per la produzione di un presunto medicinale afrodisiaco.
"Thomas e Kibo sono due esemplari molto socievoli- spiega Yitzhak Yadis, che sottolinea come apprezzino molto essere accarezzati- tanto da essere diventati amici e stare sempre insieme. Il loro
destino, però, dovrà prima o poi separarsi perché, una volta adulti, i due maschi saranno fatti accoppiare con le femmine della stessa specie e poi reintrodotti in natura nei grandi parchi nazionali africani", conclude il responsabile della direzione zoologica.
Fino a quando resteranno nel parco, pero', Thomas e Kibo saranno protagonisti di numerose attività educative per adulti e bambini, a partire dal prossimo 10 ottobre quando si svolgerà il convegno "Gli ultimi rinoceronti, l'impegno contro il bracconaggio per le specie in via di estinzione".
Inoltre, nei quattro fine settimana di ottobre il personale del Bioparco spiegherà al pubblico le caratteristiche dei due animali, svelandone le abitudini ma anche ribadendo il rischio bracconaggio a cui vanno incontro.