Elefanti come trofei da salotto. Trump: "Spettacolo horror" anzi no e riapre all'importazione in Usa
L'amministrazione Usa ha deciso di abrogare il divieto risalente all'era Obama di importare parti animali come criniere di leoni e proboscidi di elefanti provenienti dai Paesi africani dove la caccia sportiva di questi animali è ammessa. Le autorizzazioni verranno concesse caso per caso. In un tweet il presidente aveva definito l'esibizione di questi trofei un "horror show".
La decisione è passata in sordina il primo marzo scorso attraverso una nota dell'agenzia federale per la Pesca e la Fauna selvatica. Nella nota, non pubblicizzata dall'agenzia, si legge che, tolto il divieto assoluto posto dalla precedente amministrazione, l'agenzia si riserva di valutare l'importazione di questi trofei "caso per caso". Nella nota l'agenzia cita a sostegno della propria scelta anche le cause legali avviate contro il divieto dalla NRA (National Rifle Association) e dal Safari Clun International.
Non vengono tuttavia specificati criteri secondo i quali i permessi verranno accordati e non è nemmeno chiaro il ruolo avuto dal presidente in questa decisione. Trump si era più volte detto contrario ad abolire il divieto. Nel novembre scorso, quando la stessa agenzia aveva annunciato il via libera all'importazione di elefanti dallo Zimbabwe e dallo Zambia, lla reazione era stata tale da costringere Trump e Ryan Zinke, il ministro dell'Interno alle cui dipendenze è posta l'agenzia per la Pesca e la Fauna selvatica, a sospendere la decisione. Due giorni dopo, in uno dei suoi soliti tweet il presidente stesso aveva detto che sarebbe stato difficile convincerlo che "questo spettacolo horror aiuti in qualche modo la conservazione degli elefanti o qualsiasi altro animale."
Big-game trophy decision will be announced next week but will be very hard pressed to change my mind that this horror show in any way helps conservation of Elephants or any other animal.
— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 19 novembre 2017
Gli elefanti africani sono stati inseriti nella lista degli animali a rischio estinzione già dal 1979. La popolazione di questi grandi animali si è ridotta dai circa 5 milioni dell'inizio del secolo scorso agli attuali 400mila. Secondo l'analisi riportata da AP le cause di questo drammatica diminuzione sono diverse: la caccia di frodo, la domanda di avorio e la progressiva riduzione del loro habitat naturale.
I fautori della caccia grossa che evidentemente hanno l'appoggio di chi decide la linea del governo all'interno del ministero dell'Interno sostengono la tesi secondo cui i proventi che derivano dai permessi di caccia agli elefanti vanno ad alimentare il sistema che aiuta la loro conservazione come specie. Un Safari in Africa, secondo le cifre citate da AP, può costare anche più di 50mila dollari a persona. Uno sport non proprio accessibile alla maggioranza della classe media americana si direbbe.
I figli del presidente, Donald Trump Jr. e Eric sono entrambi appassionati della caccia sportiva. La fotografia di Trump Jr con in mano un coltello e una coda di elefante dopo una battuta di caccia grossa in Zimbabwe nel 2011 suscitò molto scalpore all'epoca.
Donald #Trump Jr shows him holding the amputated tail of a dead #elephant pic.twitter.com/F2JlvlxWYz
— APR news (@aprnews) 16 novembre 2017
Anche Zinke è un cacciatore e sotto la sua guida il dipartimento ha assunto un atteggiamento decisamente più pro-caccia che nel recente passato. Nel giugno scorso un'altra decisione controversa da parte dell'agenzia ha potenzialmente aperto la strada alla caccia degli orsi Grizzly vicino al Parco Nazionale di Yellowstone.