Elezioni in Iraq tra forze di sicurezza e schede biometriche contro i brogli
25 milioni di elettori iracheni sono chiamati a rinnovare il Parlamento
Iraq al voto per eleggere il nuovo Parlamento. Si tratta di elezioni anticipate di un anno a seguito delle proteste di piazza dell'ottobre del 2019 contro la corruzione e la mancanza dei servizi di base, soprattutto al sud. Il voto si svolge in linea con la nuova legge elettorale che divide l'Iraq in 83 collegi, contro i 18 precedenti. Il nuovo sistema uninominale dovrebbe promuovere gli indipendenti e ridurre i blocchi politici tradizionali, in gran parte basati sulle affiliazioni religiose, etniche e di clan.
25 milioni di elettori iracheni sono chiamati a rinnovare il Parlamento in un voto segnato dall'incertezza sul risultato e dalla sfiducia nella possibilità di cambiamenti concreti, a due anni dalle proteste contro la corruzione e il settarismo della classe politica. La novità di queste elezioni è l'utilizzo di schede elettorali biometriche che dovrebbero evitare il voto plurimo ed i brogli, una pratica che e' stata molto presente nelle passate elezioni. Per garantire l'"integrita'" del voto, ci saranno anche numerosi osservatori elettorali, locali ma anche internazionali (molti dell'Onu e inviati dall'Ue).