La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko è costellata da 18 enormi conche, profonde e perfettamente circolari, che si sarebbero formate per il collasso di cavità al di sotto delle superficie. E' quanto sostengono i ricercatori dell'Università del Maryland nella loro pubblicazione sulla rivista Nature, in collaborazione con l'Università e il Cnr di Padova, l'Università di Trieste e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Le immagini, scattate dallo strumento Osiris montato a bordo della sonda Rosetta, mostrano come le conche più profonde emanino dei getti di gas e polveri. Secondo i ricercatori si sarebbero formate grazie ad una sorgente di calore interna alla cometa che farebbe sublimare il ghiaccio posto sotto la superficie. Le "caverne" lasciate vuote dalla perdita di ghiaccio finirebbero poi per collassare sotto il loro stesso peso formando le conche.