Dopo il tramonto del sole, le strade di Erbil offrono ristoro ai musulmani, che hanno appena cominciato il ramadam, e ai tanti e diversi abitanti della capitale del Kurdistan: cristiani, turcomanni, shabaki solo per citarne qualcuno. Il cibo migliore della città è venduto nelle strade, su banchetti sempre affollati: si comincia con il pane arabo (samuh), con falafel fritti freschi, e farcito - a piacere - con tomata, chian e pias (pomodori, cetroli e cipolle). Seguono spiedini di carne, baklava (miele e pistacchi), l'immancabile tazza di thè (chai) e per finire: sharbut cocktail (frullati misti): hancher, sinde, prtakl, gndora e shufti (fichi, pompelmo, arancia, melone e anguria), singoli o mescolati.