Euro2016. Conte saluta commosso: "Oggi è peggio di ieri". Tavecchio: "La strada è tracciata"
Il ct e il numero uno federale in conferenza stampa a Montpellier
"Oggi e' peggio di ieri. Lo ha detto Antonio Conte, visibilmente commosso, nell'ultima conferenza stampa da ct a Casa Azzurri a Montpellier dopo l'eliminazione dell'Italia dagli Europei. "Sono emotivamente molto coinvolto, forse ancora piu' oggi rispetto a ieri, perche' realizzi che e' finita. Dispiace - ha aggiunto - mi dispiace tanto per i ragazzi, per me e' stato un grande onore allenarli e mi hanno dato veramente tutto quello che avevano. Ci tengo a ringraziare anche lo staff, i cuochi, i magazzinieri, tutte le persone che hanno lavorato con noi. Per me e' stato un onore avere a che fare con loro. Un particolare ringraziamento va a Mauro Vladovich, e anche a Lele Oriali, che veramente ho avuto il piacere di conoscere una persona incredibile con valori umani belli. E ringrazio il presidente Tavecchio che mi ha dato la possibilita' di vivere un'esperienza straordinaria. Mi auguro sia un addio e non un arrivederci". Infine un ringraziamento alla stampa: "Non sono una persona semplice ai rapporti, abbiamo imparato a conoscerci in questi due anni, arrivando a un punto di stima reciproca. Non siamo tutti uguali, l'importante e' che quando ci si conosce ci sia rispetto e stima. Mi sento in dovere di dirvi grazie per la collaborazione".
Tavecchio: "Ripartiamo da qui, la strada è tracciata"
"E' un giorno di mestizia e tristezza per il nostro Paese. Il primo pensiero va ai nostri connazionali che in Bangladesh hanno subito questa barbarie" ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, aprendo la conferenza stampa a Montpellier. Fa subito un bilancio dell'avventura azzurra. "Questa nostra spedizione ha dato risultati veramente eccellenti. Ringrazio il popolo italiano, tornato sulle strade con la maglia azzurra, con valori e senso di unita'".
"Ripartiamo da qui- ha aggiunto- Abbiamo fatto delle scelte e certamente il sentiero, la strada, l'autostrada e' tracciata. Abbiamo bisogno di proseguire nel cammino, non ci dobbiamo fermare. Abbiamo un gruppo che e' impossibile disperdere". Secondo il numero 1 federale "questa spedizione sotto ogni aspetto e' stata molto particolare. Abbiamo fatto dei conti economici perfetti, non abbiamo sperperato, abbiamo dimostrato che non utilizziamo fondi pubblici o privati per sciocchezze. Ringrazio il dg e il suo vice, gli addetti stampa e tutti coloro i quali sono stati con noi. Noi non siamo qui a salutare, andremo avanti subito. Non ci fermiamo. Siamo solo un po' tristi". "Sul carro azzurro saliranno in tanti - ha spiegato Tavecchio -. Io resto sul carro fino a quando potro' dare il mio contributo. Sul carro dell'Italia siamo riusciti a portare la bandiera dimenticata. Saliranno in tanti, si faranno tante osservazioni su Tavecchio, saro' qui a dispetto di qualcuno, finche' potro' dare il mio aiuto". "Credo che dobbiamo ripartire da quella giornata di Mangaratiba - ha aggiunto Tavecchio ricordando il flop azzurro ai Mondiali brasiliani di due anni fa -. Avevamo constatato una situazione drammatica, un disastro totale, addirittura l'assenza della Federazione. Non voglio fare un inventario analitico ma un'analisi politica della questione. La Nazionale era completamente smarrita, senza un centro di comando federale, senza un centro strategico per recuperare il rango che compete all'Italia dimostrato anche oggi con attenzioni che stampa ci concede, anche quella internazionale".