Formula 1: partenza forse il 5 luglio. Saltato il Gp di Francia, Silverstone a porte chiuse
Il presidente e Ceo della Formula Uno, Chase Carey, ribadisce in una nota che l'obiettivo resta quello di far partire la stagione dal circuito di Spielberg, in Austria
È stato annullato il gran premio di Francia di Formula 1 in programma il 28 giugno sul circuito "Paul Ricard" del Castellet, nel sud del paese. La decisione è stata annunciata dagli organizzatori questa mattina: "tenuto conto dell'evoluzione della situazione legata alla propagazione del virus - ha fatto sapere Eric Bouillier, direttore generale della corsa in un comunicato - il GP di Francia prende atto delle decisioni annunciate dallo stato che rendono impossibile la conferma del nostro evento". "Gli sguardi del gran premio di Francia - le Castellet, conclude il comunicato, sono già rivolti verso l'estate 2021".
Anche in Inghilterra gli organizzatori studiano la possibilità di disputare "a porte chiuse" il Gp di Silverstone del 19 luglio, senza spettatori. Il direttore del circuito Stuart Pringle ha inviato una email ai possessori di biglietto dicendo di essere "estremamente dispiaciuto di comunicare che non siamo in grado di mostrare ai fan il Gran Prix d'Inghilterra". "È evidente, data la situazione attuale, che non è possibile disputare un gran premio in condizioni di normalità".
Obiettivo 5 luglio
Il presidente e Ceo della Formula Uno, Chase Carey, ribadisce in una nota che l'obiettivo resta quello di far partire la stagione dal circuito di Spielberg, in Austria. "Siamo sempre più fiduciosi di portare avanti il nostro progetto per far partire la stagione in estate. L'idea è quella di iniziare dall'Europa e correre a luglio, agosto e inizio settembre, con la prima gara in Austria nel weekend del 3-5 luglio. Settembre, ottobre e novembre ci vedrebbero correre in Eurasia, Asia e nelle Americhe, concludendo la stagione nel Golfo a dicembre col Bahrain prima del tradizionale finale ad Abu Dhabi e completando così un calendario di 15-18 gare".
Carey conta di avere presto nero su bianco un programma ufficiale e ammette che i primi appuntamenti saranno senza pubblico "ma speriamo che i tifosi facciano parte dei nostri appuntamenti più in là nel calendario. Dobbiamo ancora risolvere alcune questioni come le procedure per consentire ai team e ai nostri partner di entrare e operare in ciascun Paese. La salute e la sicurezza di tutte le persone coinvolte continuerà a essere la nostra priorità numero uno e andremo avanti solo se saremo sicuri di avere delle procedure affidabili per affrontare sia i rischi che i possibili problemi".